Course Image LA MOTIVAZIONE AL CAMBIAMENTO NELLA PROMOZIONE DI STILI DI VITA SALUTARI

La motivazione al cambiamento nella promozione di stili di vita salutari

7-9 giugno  – Caltanissetta

Obiettivo: Sviluppare alcune abilità professionali da mettere in campo nel colloquio motivazionale orientato al sostegno del cambiamento degli stili di vita.

Contenuti: Lo spirito del colloquio motivazionale cosa motiva le persone a cambiare. Gli atteggiamenti spontanei. I quattro processi del cm. Le abilità di base: le domande aperte, l'ascolto riflessivo, i riassunti e il sostegno. Le affermazioni orientate al cambiamento e le affermazioni orientate al mantenimento dello statu quo.

Destinatari: Operatori sanitari impegnati in attività di promozione degli stili di vita salutari.

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ECM n. 12 aspetti relazionali (la comunicazione interna, esterna, con paziente) e umanizzazione delle cure.

N. partecipanti: 30

Durata: 3 giornate (20 ore)

Responsabile CEFPAS: I.Parenti parenti@cefpas.it

Quota di partecipazione: € 230,00


Premessa e obiettivi

            Ogni anno in Sicilia si stimano circa 160 nuovi casi di cancro del collo uterino, con una mortalità del 18%; meno di 2 donne su 3 eseguono il Pap test. Le evidenze scientifiche dimostrano che lo screening del cancro del collo dell’utero, mediante esame citologico di cellule provenienti dallo striscio cervicale, riduce l’incidenza e previene la morte per questa malattia. L’intervallo consigliato per l’esecuzione del Pap test è di tre anni, la popolazione target ha un’età compresa fra i 24 e i 65 anni. Il requisito fondamentale perché un programma di screening sia efficace è che la popolazione sia adeguatamente coinvolta, in modo che l’intervento raggiunga proprio quelle fasce di popolazione che spontaneamente non accederebbero ai servizi e che sono, spesso, quelle più a rischio.

            Il Medico di Medicina Generale ha un ruolo centrale e proattivo per favorire l’adesione delle donne allo screening.

Il Pap test e il sistema di salute

Alcune condizioni favoriscono l’esecuzione del Pap test secondo le linee guida: 

  • il consiglio del medico di famiglia rappresenta il fattore motivazionale più forte, soprattutto per le donne con livello di scolarità più basso
  • la lettera d’invito che, tuttavia, arriva a un numero limitato di donne per problemi di indirizzo
  • l’informazione data alla donna sul virus HPV e sulle altre opportunità di prevenzione (screening colon rettale, mammografia).

            Dai dati della recente indagine Salvate Eva, dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Sicilia e dalla letteratura scientifica emergono alcuni elementi utili ad orientare, anche attraverso le lenti dell’equità, un’azione di Sanità pubblica che abbia come obiettivo l’aumento dell'adesione allo screening organizzato per il cervico carcinoma. In considerazione di ciò il DASOE ha ritenuto opportuno realizzare un Progetto pilota per supportare questo obiettivo.

            Per garantire un opportuno e appropriato percorso di progettazione partecipata, saranno coinvolti attivamente i principali stakeholders, attori-chiave e beneficiari finali. Il workshop è finalizzato all'analisi delle principali criticità connesse all’adesione allo screening e ad una progettazione di gruppo che assicuri una dimensione di scambio delle informazioni e delle conoscenze, seguendo l'approccio Goal Oriented Project Planning (GOPP).

            L’iniziativa formativa si inserisce nel Progetto “Rafforzamento della rete di supporto delle attività di monitoraggio e valutazione del PRP” e nelle specifiche attività condotte nel Master “Promozione della Salute della Popolazione ed Epidemiologia applicata orientata alla prevenzione PROSPECT”.

Con il workshop si vuole contribuire ad aumentare il numero di donne che effettua il Pap test, migliorando la  percezione sull’esposizione al rischio di tumore e la consapevolezza dei benefici dello screening organizzato.

 

Contenuti principali

I dati, le evidenze e l'indagine “Salvate Eva”. Le metodologie e gli strumenti per la progettazione partecipata: il G.O.P.P. Contestualizzazione della metodologia: il Progetto “Salvate Eva in Sicilia”.

 

Destinatari

Il workshop è rivolto ai Medici di Medicina Generale dell'area di Gela (ASP di Caltanissetta).

 

Numero di partecipanti

25

 

Durata

1 giornata (4 ore).

 

Responsabile CEFPAS

L. Drogo - drogo@cefpas.it  

 

Accreditamento ECM

Il CEFPAS, Provider regionale, accredita il corso secondo le regole del sistema ECM. Il corso sarà accreditato per Medico Chirurgo.