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Cefpas FlashNews 17 settembre 2019

 
Servizio Comunicazione CEFPAS
Cefpas FlashNews 17 settembre 2019
by Servizio Comunicazione CEFPAS - Tuesday, 24 September 2019, 10:31 AM
 
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Cefpas FlashNews  17 settembre 2019



Il Cefpas alla 12th European Public Health Conference “Building bridges for solidarity and Public Health”, Marsiglia


marsi

Dal 20 al 23 Novembre 2019 si svolgerà a Marsiglia la dodicesima conferenza europea di salute pubblica, un’occasione per costruire “nuovi ponti” e lavorare insieme tra comunità di salute pubblica in Europa ed Africa.

L’evento darà la possibilità di immaginare soluzioni a problemi/minacce globali quali: cambiamenti climatici, infezioni emergenti, malattie non trasmissibili etc. con un particolare focus su immigrazione e sanità digitale.

Su circa 2.000 abstracts relativi a progetti presentati e valutati dalla Commissione internazionale, tre sono firmati CEFPAS e saranno presentati alla conferenza nella sessione “poster display”. Il nostro Centro, che ha già partecipato in passato come presenter alle precedenti edizioni e ad altre iniziative simili organizzate da scuole di sanità pubblica europee e internazionali, porterà a Marsiglia i poster relativi alle ricerche e ai progetti europei:

1)      Improving the operational skills of the health personnel working in the emergency departments. A useful tool to give concrete answers to EU policies on patients’ safety and to create new working opportunities (Arnone R, Romano G, Skinner J, Watt S, Poenicke C, Hoostergard D, Chiaramonte G.)

2)      The role of Emotional Intelligence in health care professionals burnout (Arnone R, Cascio M I, Parenti I)

3)      Nursing community 2.0: a method to promote online collaborative learning  (Arnone R, Cascio M I, Parenti I, Catino A, Botta V, Zoda M L)

Per info sull’evento è possibile collegarsi alla pagine https://ephconference.eu/

Roberta Arnone, arnone@cefpas.it

 


Palermo il seminario di presentazione dei progetti scolastici formativi “life skills e resilienza"


medici eco privileges eme

Si è tenuto a Palermo, lo scorso 10 settembre presso l’IPSSEOA “Pietro Piazza”, l’incontro di presentazione dei Progetti Formativi promossi da ASP Palermo in collaborazione con CEFPAS “Life Skills e resilienza” alla presenza dei dirigenti scolastici e degli insegnanti delle scuole della provincia di Palermo. Il progetto, ispirato al concetto di health promoting schools (scuole che promuovono la salute), partirà dal prossimo 29 ottobre per potenziare le life skills degli studenti delle scuole primarie e medie superiori.

I progetti che hanno una connotazione innovativa poiché strutturati in un contesto culturale partecipativo, sono in linea con il recente Accordo della Conferenza Stato Regioni, del 17 gennaio 2019, tra Ministero della Salute e MIUR contenente indirizzi di “policy” integrata per la “scuola che promuove salute”. Una vera e propria rete diffusa di esperti ha contribuito alla strutturazione del progetto tra ASP Palermo, Istituto Superiore di Sanità, Istituto di Psicologia Funzionale, CEFPAS, Ufficio Scolastico Regionale, Scuole ed Enti del Terzo Settore.

Ad introdurre i lavori, Vito Pecoraro (Dirigente Scolastico dell’IPSSEOA “Pietro Piazza”), Giovanni Caramazza (Referente Regionale per l’Educazione alla Salute dell’Ufficio Scolastico Regionale) e Giorgio Serio (Direttore Dipartimento di Salute Mentale - Asp Palermo) che hanno evidenziato l’importanza di implementare progetti orientati a sviluppare le potenzialità degli alunni, sebbene sia a volte difficile rilevarne gli esiti, e la necessità di proseguire con le attività formative “oltre l’aula scolastica” per accompagnare anche gli insegnanti a coniugare efficacemente gli obiettivi educativi alle esperienze e alle competenze per la vita (life skills), degli studenti.

Presente all’incontro Alberto Pellai tra i massimi esperi nazionali sui temi della preadolescenza e dell’adolescenza che ha approfondito il legame tra il modello della “life skills based education” ovvero l’educazione basata sullo sviluppo delle competenze per la vita le ultime scoperte neuro scientifiche in tema di età evolutiva.

A conclusione dell’incontro, Brigida Rosa e Giovanna Ripoli, pedagogiste dell’Asp di Palermo e responsabili scientifiche dei progetti, hanno presentato dettagliatamente l’articolazione del programma formativo, insieme a Ilenia Parenti pedagogista del CEFPAS

Ilenia Parenti, parenti@cefpas.it

  


Executive master in Risk Communication Management: il Cefpas avvicina rischio clinico e comunicazione 


allattamento al seno

Che ci fa un giornalista nella stessa aula di un medico di Direzione Sanitaria (che non è sua moglie o suo marito, né amico o compagno di calcetto)? Che prof ascolta uno che ha sempre scritto comunicati stampa e articoli gomito a gomito con un’infermiera di sala operatoria (senza che anche in questo caso sussistano vincoli affettivi)? E che lezioni (che non siano di un corso di cucina o di scuola guida) possono condividere un professionista dell’informazione e un anatomo-patologo esperto in responsabilità professionale? Risposta: le sessioni dell’executive master del Cefpas “Risk Communication Management. Comunicare e gestire il rischio clinico in sanità”, svolto nella sua prima edizione lo scorso anno formativo e adesso pronto alla seconda.

Il principale successo dell’iniziativa, a parere di chi scrive, è stato proprio questo: mettere insieme professionalità diverse, dagli addetti stampa ai responsabili rischio clinico, compresenti in (quasi) tutte le Aziende del Servizio Sanitario Regionale ma troppo spesso distanti. Non abbastanza “comunicanti”. Eppure, nell’epoca attuale in cui i social network alimentano lo scandalo facile e le “fake news” aprono alla post-verità, si sono moltiplicati gli elementi capaci di scatenare la crisi delle Aziende sanitarie. Con la conseguenza che un solo fatto negativo, amplificato anche soltanto dal post di un utente e non necessariamente dal titolo di un articolo verificato da un giornalista, può arrecare danni all’immagine dell’Ente, dunque in ultimo al Servizio Sanitario. In un simile scenario, un gap di comunicazione costringe la struttura nella quale dovesse verificarsi un evento avverso a rincorrere e correggere: “malasanità” è un cappello abbinato ad evenienze tra le più diverse e non facile da dismettere. L’obiettivo, piuttosto, è quello di impostare sin dalle fondamenta, con la corretta gestione del rischio clinico, anche il flusso di comunicazione interna ed esterna: dalla fonte, rappresentata dagli operatori testimoni e/o protagonisti dell’evento, fino all’ufficio deputato alla comunicazione esterna, attraverso il responsabile del rischio clinico.

Ecco perché i giornalisti, componenti l’ufficio stampa, devono conoscere le dinamiche relative agli eventi avversi e perché le altre figure sanitarie non possono ignorare i meccanismi dell’informazione, essendo chiamati a collaborare attivamente con i giornalisti dell’Azienda: non soltanto per “scrivere il comunicato”, ma ancor prima per individuare strategie e modalità di comunicazione esterna. Ciò presuppone, su un piano sovraordinato, che la comunicazione e l’informazione entrino a pieno titolo nella programmazione e nelle strategie organizzative e gestionali delle aziende sanitarie e ospedaliere. In tale direzione, importanti passi in avanti sono stati compiuti dal nostro SSR e il master del Cefpas è l’attestazione di un’accresciuta consapevolezza: la sua seconda edizione darà sicuramente un ulteriore contributo in termini di competenze degli operatori e di professionalità delle strutture.

Orazio Vecchio, giornalista professionista - Ufficio Stampa A.O.E. Cannizzaro
allievo I edizione “Risk Communication Management” Cefpas

 



Catania, 23-25 ottobre 2019: aperte le iscrizioni al XLIII convegno AIE “L'epidemiologia: una, nessuna e centomila. Quale contributo alle decisioni in sanità pubblica?”


È ancora possibile iscriversi http://www.epidemiologia.it/modulo-di-iscrizione-al-xliii-convegno-aie/ al 43esimo Congresso AIE 2019 (Associazione Italiana di Epidemiologia) dal titolo: “L’epidemiologia: una, nessuna, centomila. Quale contributo alle decisioni in sanità pubblica?”. Il XLIII Convegno AIE 2019 promosso da AIE https://www.epidemiologia.it/xliii-convegno-aie-2019/ organizzato e realizzato in collaborazione con CEFPAS è accreditato sul sistema ECM regionale e si terrà a Catania presso l’ex Monastero dei Benedettini dal 23 al 25 ottobre 2019.  

Responsabile scientifico del Convegno, il Dirigente del Servizio 9 Sorveglianza ed epidemiologia valutativa del DASOE Sicilia e presidente AIE nazionale dott. Salvatore Scondotto. “L’epidemiologia – ha dichiarato il dott. Scondotto - è in grado di fornire ai decisori indicazioni utili per l’azione in sanità pubblica: a Catania cercheremo di valorizzare le ricadute delle migliori evidenze attualmente disponibili in campo epidemiologico attraverso il confronto tra professionisti e istituzioni”.  

Prestigioso il parterre di relatori, esperti nazionali e operatori di sanità pubblica che prenderanno parte al XLIII Convegno AIE 2019, una vera e propria piattaforma di confronto aggiornato sugli effetti della ricerca epidemiologica sulla promozione della salute, sulla sorveglianza e la programmazione sanitaria a tutti i livelli. Ispirato al genio pirandelliano è anche l’articolato programma del Convegno che prevede un prologo iniziale con seminari “satellite” - Health Equity Audit e Piano Regionale della  Prevenzione; Comunicazione e intervento sanitario nel SIN di Biancavilla; Accesso alle cure; Sostegno psicologico e sorveglianza epidemiologica delle patologie amianto correlate in Italia; Utilizzo del Global Burden of Disease a supporto della programmazione sanitaria - e workshop dedicati alla Farmacoepidemiologia, alla redazione degli articoli scientifici per E&P e alla Salute dei migranti, rifugiati e richiedenti asilo, cui seguirà l’apertura dei lavori del convegno e la prima delle sessioni plenarie “Una, nessuna e centomila Prospettive della epidemiologia per la prevenzione” affidata a Francesco Vitale e Paolo Giorgi Rossi. Tra i relatori: Daniela Galeone del Ministero della Salute sul contributo dell’epidemiologia per il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione, Fabrizio Faggiano dell’Università del Piemonte Orientale sul ruolo dell’Epidemiologia per l’efficacia degli interventi di prevenzione, Pierluigi Lopalco (Università degli Studi di Pisa) sull’impatto dei programmi di prevenzione tra obbligo e adesione consapevole e infine Nereo Segnan - Centro di Riferimento per l'Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte | CPO sul laboratorio della prevenzione piemontese ed in particolare i Metodi per valutazione delle priorità e della sostenibilità degli interventi. Nel pomeriggio, nell’ambito di sessioni parallele, gli operatori e gli esperti si confronteranno su ambiti tematici di particolare rilevanza dal punto di vista epidemiologico: Stili di Vita, Ambiente e Salute, diseguaglianze, epidemiologia valutativa, Tumori e Farmacoepidemiologia.

Sulla pagine web di AIE (http://www.epidemiologia.it/wp-content/uploads/2019/05/Programma-provvisorio_43-convegno-AIE-27-giugno-2019.pdf) e sui social facebook e twitter è già possibile scaricare il programma completo delle tre giornate del XLIII CONVEGNO AIE 2019 e seguire gli aggiornamenti.

Il DASOE Siciliano, in considerazione della rilevanza dell’iniziativa, invita tutte le Direzioni delle Aziende Sanitarie siciliane a diffondere l’avviso e a promuovere la massima partecipazione degli operatori interessati. 

serviziocomunicazione@cefpas.it

 


CEFPAS e ASP Caltanissetta per il progetto sul 

Disturbo dello spettro dell’autismo


medici eco privileges eme

E’ già partito il 9 settembre 2019 a Caltanissetta al CEFPAS il Progetto di Formazione: Disturbo dello Spettro dell’Autismo (ASD):  interventi “evidence based” e “best practices” per un network di servizi  in Sicilia.

Il Progetto nasce dalla collaborazione tra l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Caltanissetta (ente capofila) e il CEFPAS. L’ASP di Caltanissetta, infatti, è stata individuata dall’Assessorato della Salute della Regione siciliana quale struttura che gestirà il “Progetto autismo residenzialità e semiresidenzialità” promosso dall’Istituto Superiore della Sanità (ISS), che coinvolge alcune regioni italiane e di cui la Regione Emilia Romagna è capofila; in seno a questo progetto ricade  il presente percorso formativo.

Obiettivo del Progetto è l’individuazione, la sperimentazione e la condivisione di best practices per adolescenti e adulti con Disturbo dello Spettro dell’Autismo (ASD) da inserire nelle Linee Guida dell’ISS. A tale fine risulta necessario incrementare ed uniformare il livello di competenza e specificità di risposta degli operatori che lavorano nelle Aziende Sanitarie della regione Sicilia e di quelli che lavorano in strutture semiresidenziali e residenziali che ospitano persone con ASD.

Il percorso è suddiviso in 6 moduli più un evento finale per complessive 85 ore di formazione. Diversi moduli saranno dedicati all’Analisi del comportamento applicata (ABA) e saranno tenuti da Analisti del Comportamento (BCBA). Il programma vede coinvolti come destinatari operatori socio sanitari (Medici, Neuropsichiatri infantili, Psicologi, Educatori, Terapisti della Neuropsicomotricità, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Logopedisti, Assistenti Sociali, OSS, OSA) che lavorano nell’ambito dei disturbi dello Spettro dell’Autismo delle AA.SS.PP. siciliane, delle Aziende Sanitarie e degli Enti Accreditati, che sono stati individuati dagli Enti di appartenenza.

Presenti nella sessione di avvio del programma, per l’ASP di Caltanissetta il Direttore Generale Alessandro Caltagirone, il Direttore Sanitario, Marcella Santino, il Direttore Amministrativo, Pietro Genovese e il Direttore dell’U.O.C. Cure Primarie dell’ASP di Caltanissetta, Gabriele Roccia, Responsabile Scientifico del percorso, per il CEFPAS il Direttore Generale, Roberto Sanfilippo, il Direttore della Formazione, Pier Sergio Caltabiano e il Direttore Amministrativo, Giovanni Mauro.

Il Management dell’ASP di Caltanissetta ha espresso entusiasmo per questo progetto che pone l’Azienda come riferimento regionale per avviare percorsi di confronto  e di integrazione delle procedure e delle prassi di intervento nel campo dei Disturbi dello Spettro dell’Autismo. “Tale processo è finalizzato a garantire il miglior livello di assistenza, che partendo da una diagnosi precoce e da interventi terapeutici riabilitativi accreditati e riconosciuti porti ad una adeguata risposta socio assistenziale integrata. Punto di forza sarà il lavoro di rete che si avvierà con le altre aziende ed enti che si occupano a vari livelli di ASD (Comuni, Scuole, centri convenzionati ed accreditati etc.). Ci impegneremo e saremo presenti per verificare i risultati e diffondere la cultura dell’accoglienza dei pazienti con disabilità in modo che vengano sempre più supportati verso l’integrazione e l’autonomia e si faccia in modo che gli operatori formati possano divulgare quanto appreso in aula nei loro contesti professionali”, queste le parole corali dei Direttori dell’ASP e del Responsabile Scientifico.

La Direzione del Cefpas esprime la massima disponibilità nel collaborare affinché gli obiettivi formativi del progetto vengano raggiunti e gli operatori possano ricevere una formazione qualificata e qualificante, attraverso il coinvolgimento di docenti esperti nel campo di riferimento nazionale e internazionale, che sappiano coinvolgere i partecipanti sia dal punto di vista tecnico che emozionale avviando percorsi di crescita e cambiamento generativo.

Letizia Drogo: Coordinamento del progetto formativo per il CEFPAS 

drogo@cefpas.it

 

 


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