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Cefpas FlashNews 31 ottobre 2018

 
Servizio Comunicazione CEFPAS
Cefpas FlashNews 31 ottobre 2018
by Servizio Comunicazione CEFPAS - Wednesday, 31 October 2018, 12:37 PM
 


Cefpas FlashNews  31 ottobre 2018





Epidemiologia e diritto alla salute: riaffermare i principi del Servizio Sanitario Nazionale nello scenario attuale e futuro: il Cefpas a Lecce per il XLII Convegno nazionale AIE


Il CEFPAS ha partecipato al XLII Convegno nazionale AIE 2018 su “Epidemiologia e diritto alla salute: riaffermare i principi del Servizio Sanitario Nazionale nello scenario attuale e futuro”, svoltosi a Lecce dal 24 al 26 ottobre 2018.

Il Servizio Sanitario Nazionale è chiamato a fronteggiare molteplici sfide e le profonde mutazioni in atto rischiano di metterne in crisi i principi fondanti di universalità, uguaglianza, equità e sostenibilità.

Il convegno AIE ha focalizzato l’attenzione su quanto fatto dopo 40 anni dall’istituzione del SSN, quanto ha funzionato e quanto ancora resta da fare con la finalità di riflettere sul contributo che l’epidemiologia è chiamata a svolgere oggi e in futuro.

Numerosi gli interventi degli epidemiologi, seminari satellite e sessioni parallele in cui sono stati presentati gli studi effettuati e le ricerche in corso.

 

L’Assessorato Salute della Regione Sicilia ha presentato numerosi interventi riguardanti le tematiche centrali del SSN: Universalità, Sostenibilità, Prevenzione e Promozione degli stili di vita salutari.

Molto interessanti l’intervento di Vincenzo Restivo dell’Università degli Studi di Palermo che ha presentato i Risultati di un trial di popolazione su effectiveness di un intervento sulla visione dello screening della cervice uterina. La ricerca si è realizzata grazie anche alla collaborazione del CEFPAS che, nell’ambito del Progetto “Salvate Eva in Sicilia”, ha formato alcuni medici di medicina generale delle aree a rischio di Gela, Niscemi e Butera per favorire la promozione dello screening tra le donne di età compresa tra i 35-45 anni.

Achille Cernigliaro del DASOE, nell’ambito della sessione parallela sull’Epidemiologia sociale,  ha presentato la relazione sulla “Deprivazione individuale e di contesto e determinanti di salute:allattamento esclusivo in Sicilia” focalizzando l’attenzione sulla importante correlazione esistente tra l’allattamento al seno esclusivo e il contesto in cui vive il nucleo familiare che se è a sostegno della mamma favorisce la regolare continuità dell’allattamento. Altro fattore determinante è rappresentato dal livello culturale della madre.

Nella sessione parallela Salute materno infantile, moderata da Salvo Scondotto e Paolo Trerotoli, Claudio Costantino, dell’Universita degli Studi di Palermo, ha presentato il progetto “Bullying in SiciliAn Scholls (B.I.A.S): valutazione della prevalenza del bullismo in un campione di scuole del Comune di Palermo”. I dati emersi dalla ricerca della Regione Sicilia, sottolineano quanto sia aumentato il fenomeno del bullismo nella fascia di età tra gli 11 e i 13 anni. Gli interventi di formazione hanno coinvolto 867 alunni e i relativi insegnanti di 10 scuole con la finalità di prevenire il fenomeno. Le principali aree indagate attraverso l’utilizzo di un questionario riguardavano le numerose manifestazioni di atti di bullismo (diretto, indiretto, verbale, fisico,) e la metodologia utilizzata ha favorito la riduzione del fenomeno nelle scuole coinvolte.

I bambini non nascono bulli ma viene insegnato loro ad esserlo (Matt Bomer)

Ha concluso i lavori Maria Paola Ferro, del DASOE, che ha esposto il lavoro su: Salute Primale, i primi 1000 giorni dei nostri bambini: determinanti dell’allattamento in Sicilia; lo studio finalizzato a supporto del PIANO REGIONALE DI PREVENZIONE ha evidenziato il valore dell’allattamento esclusivo al seno fino al 6 mese di vita quale fondamentale determinante di benessere evolutivo del bambino.


Durante le giornate del Convegno sono state rinnovate le cariche del Comitato Scientifico ed è stato nominato Presidente dell’AIE Salvo Scondotto, del DASOE, che guiderà l’Associazione per i prossimi due anni. Lo stesso ha evidenziato le tradizioni solide della Sicilia nel campo dell’epidemiologia che si sono tramandate fino ai nostri giorni. Ecco quanto dallo stesso riportato in una nostra intervista: “Oggi sia la presenza di un forte Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico che l’esperienza e le competenze del territorio siciliano, nelle ASP, nei Dipartimenti di Prevenzione, hanno portato ad una crescita sia di consapevolezza che di autorevolezza in campo nazionale che hanno determinato anche questo mandato quale riconoscimento per tutto quello che la Sicilia sta facendo nel campo della Sanità pubblica. Non sempre siamo abituati a valorizzare i traguardi che la nostra regione raggiunge e questo penso sia una buona possibilità per rendere ancor più visibile quando stiamo svolgendo in campo nazionale (…) L’impegno che vorrei assolvere in questo mandato è trasferire il metodo della epidemiologia applicata per il miglioramento delle prestazione dei servizi sanitari mettendo a disposizione dei decisori i dati raccolti riguardanti la prevenzione, l’appropriatezza, valutazione e sostenibilità in Sanità e sostenendo il ricambio generazionale all’interno dei servizi e delle Aziende Sanitarie per rafforzare il coinvolgimento delle nuove generazioni e arruolare giovani colleghi esperti e competenti”. 

 

Il Direttore della Formazione del CEFPAS, Pier Sergio Caltabiano, nel ribadire la funzione fondamentale dello sviluppo delle competenze specifiche di tutti i professionisti che operano all’interno dei servizi di epidemiologia, ha sottolineato la rilevanza del Master biennale in “Promozione della Salute della Popolazione ed Epidemiologia applicata orientata alla prevenzione - PROSPECT”, in cui “il CEFPAS, il DASOE, l’Università degli Studi di Palermo e l’Istituto Superiore di Sanità hanno collaborato per sviluppare un percorso di alta formazione, con l’obiettivo di formare un pool di operatori dell’area della sanità pubblica delle Aziende Sanitarie che ha acquisito il compito di coordinare e supportare lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione del nuovo Piano Regionale della Prevenzione (PRP). Elemento centrale dell’attività svolta è stato lo sviluppo di metodi efficaci di monitoraggio e comunicazione a supporto delle azioni previste nel Piano. Il valore dell’autoconsapevolezza e delle proprie capacità tecnico professionali in un’ottica di evoluzione continua rappresenta infatti il presupposto per consolidare una self-leadership cognitiva, imprescindibile per tutti i professionisti coinvolti nei programmi istituzionali dei Servizi di Epidemioloiga non solo nei contesti siciliani ma anche per l’intero paese”.

Nella foto in alto a destra: Salvo Scondotto e Pier Sergio Caltabiano

Letizia Drogo, drogo@cefpas.it;  Eleonora Indorato,  indorato@cefpas.it,

 





Ancora aperte le iscrizioni al Corso “Terapia Neurocognitiva Integrata (INT)”


E' ancora possibile iscriversi su http://formazione.cefpas.it – Area specialistica professioni sanitarie  al Corso ECM Terapia Neurocognitiva Integrata (INT): una nuova prospettiva di potenziamento della cognizione sociale che si terrà il 19 e 20 novembre al CEFPAS.

Il percorso formativo teorico pratico della durata di 12 ore, curato dal referente Scientifico Prof. Antonio Francomano e da un team di docenti e tutor esperti, si occuperà di introdurre e approfondire principi e pratiche della Terapia Neurocognitiva Integrata (INT) e del metodo di rimedio cognitivo con approccio integrato evidence based per il trattamento dei soggetti schizofrenici, elaborato dal gruppo di lavoro di Roder e Muller a Berna. Il metodo, altamente individualizzato, si focalizza sulle risorse anziché sui deficit del soggetto, puntando sulla sua esperienza funzionale nella vita quotidiana e il programma si propone di migliorare funzioni cognitive e funzioni relative alla cognizione sociale, enfatizzando gli effetti che queste ultime producono sull’adattamento sociale e lavorativo dell’utente. In particolare, si tratta di un intervento fortemente orientato al recovery e finalizzato al miglioramento della motivazione intrinseca e dell’autoconsapevolezza del paziente. Il percorso terapeutico-riabilitativo di gruppo è articolato in quattro moduli sequenziali, ciascuno dei quali affronta l’area terapeutica neurocognitiva cui fa seguito l’area della social cognition. Le fasi terapeutiche del modello INT prevedono delle sedute introduttive e delle sedute di lavoro, condotte da un terapeuta ed un co-terapeuta mediante anche il ricorso a strumenti informatici quali esercizi al pc e materiali proiettabili. Il percorso formativo, svolto in collaborazione con SIRP - Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale Sezione Sicilia, è destinato a 50 operatori sanitari tra Medici, Psicologi, Sociologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Infermieri, Assistenti sociali, Pedagogisti, Educatori professionali, Terapisti occupazionali dipendenti a tempo indeterminato delle Aziende sanitarie regionali (SSR) e liberi professionisti. La quota intera di partecipazione è pari a € 80,00; la partecipazione al corso è gratuita per il personale a tempo indeterminato del SSR della Regione Siciliana e per i dipendenti a tempo determinato segnalati dalle Aziende di appartenenza. Agli iscritti SIRP saranno riservati 10 posti con quota ridotta pari a € 25,00. Le richieste di partecipazione saranno accolte in ordine di iscrizione. Gli ammessi riceveranno comunicazione dal CEFPAS. Le domande non evase potranno essere prese in considerazione per una futura edizione del corso. Referente Cefpas la dott.ssa Valentina C. Botta botta@cefpas.it .

Valentina C. Botta botta@cefpas.it ; Daniela Falconeri falconeri@cefpas.it

 

 


Aperto anche ai Medici di Medicina Generale ed ai Pediatri di Libera Scelta, il corso: “Tecniche e strategie di intervento del personale sanitario, in sinergia con le forze dell'ordine, in caso di violenza e sulla scena del crimine”


Il successo che ha contrassegnato le prime edizioni del corso, svoltesi negli anni 2014 e 2015, con un’ampia adesione di operatori del servizio socio-sanitario siciliano tra, medici, infermieri, psicologi, tecnici di laboratorio ed assistenti sociali, ha spinto il Cefpas ad inserire nuovamente nella propria offerta formativa il percorso sulle Tecniche e strategie di intervento del personale sanitario, in sinergia con le forze dell'ordine, in caso di violenza e sulla scena del crimine.  Grazie ad un finanziamento del DASOE, a partire da quest’ anno, il percorso è stato esteso,  con i fondi della linea progettuale 8.9 del Piano Sanitario Nazionale, anche ad operatori del 118, medici legali e medici della polizia di stato, che, nelle prime edizioni erano esclusi e che sono, in realtà, i primi ad accorrere sulla scena del crimine.

Lo scopo del corso è proprio quello di formare gli operatori coinvolti sugli atteggiamenti e comportamenti da adottare in fase di intervento, per evitare la contaminazione delle prove e per capire come approcciare le vittime di violenza nella maniera più efficace e meno invasiva.

E’ del tutto evidente, infatti, che la contestuale presenza sulla scena di un evento delittuoso, di soggetti di diversa natura, per lo svolgimento dei loro compiti – forze dell’ordine ed operatori sanitari - determini frequentemente un'alterazione irreparabile dei luoghi con conseguenze insanabili sul piano processuale. Le cronache giudiziarie evidenziano, invero, come la contaminazione delle prove, nella fase di primo intervento, sia causa di difficoltà nelle indagini, spingendosi fino all’impossibilità di individuare gli autori del reato.

Tra il 2017 ed il 2018 sono state realizzate 15 edizioni di questa nuova attività formativa e, durante le lezioni, è emersa un’ulteriore esigenza da parte dei corsisti: quella di confrontarsi anche con altre figure del sistema sanitario, quelle che potrebbero, non essendo correttamente informate e formate, vanificare le conoscenze e competenze acquisite dagli altri operatori coinvolti in questo percorso formativo.

Per tale motivo, con successiva nota 78444 del 23/10/18, a firma del Dirigente Generale del DASOE, dott.ssa M. L. Di Liberti e del Dirigente del Servizio 2, dott. L. Maniaci, l’accesso al corso è stato esteso, gratuitamente, anche ai Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta che possono essere inseriti nelle rimanenti edizioni del corso che si svolgeranno nei prossimi mesi.

Il corso ha la durata di due giorni (infrasettimanali) per un totale di 14 ore e dà diritto a 20 crediti ECM.

Per informazioni rivolgersi al Resp. del corso, dott.ssa Roberta Arnone: arnone@cefpas.it – 0934 505381

Roberta Arnone: arnone@cefpas.it

 



Privileges in medicina d’urgenza: conclusa l’ XI edizione del corso “Ecografia clinica in emergenza urgenza”


Si concluderà oggi 31 ottobre 2018, al CEFPAS,  l’undicesima edizione del corso Ecografia clinica in emergenza urgenza, che ha avuto inizio il 30 ottobre scorso, alla quale hanno partecipato medici dell'area dell’emergenza, per ottemperare a quanto previsto per il conferimento del Privilege "Ecofast", come previsto dal Decreto del 26 giugno 2012 - Approvazione dei criteri per l'attribuzione dei privileges nei settori professionali di medicina d'urgenza, cardiologia, ostetricia e ginecologia - promulgato dall'Assessore per la Salute della Regione Siciliana, e pubblicato in G.U.R.S., parte prima, n. 29 del 20/07/2012.

Sotto la Direzione scientifica di Giuseppe Carpinteri, Direttore della Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d’Urgenza del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania, l’attività punta allo sviluppo delle competenze tecnico professionali del medico MCAU per eseguire la diagnostica ecografica delle principali sindromi cliniche di presentazione in emergenza e urgenza, in popolazioni selezionate, secondo un approccio integrato clinico - ecografico.

L’attività desta sempre molto interesse e registra altissimi indici di gradimento; anche quest’anno le segnalazioni degli aspiranti partecipanti sono state numericamente superiori alla disponibilità di posti. Tuttavia, per soddisfare le richieste, verranno programmate nuove edizioni nel primo semestre del 2019.

Ilenia Parenti,  parenti@cefpas.it

 

 

 

L’ecografia nel supporto agli accessi vascolari e alle sierose: conclusa  la terza edizione del corso sui Privileges in medicina d’urgenza


Si è tenuta al CEFPAS, dal 29 al 30 ottobre, la III edizione del corso “L’Ecografia nel supporto agli accessi vascolari e alle sierose”, alla quale hanno partecipato medici dell'area dell’ emergenza, per ottemperare a quanto previsto per il conferimento dei Privileges "Accesso venoso centrale; incanulamento arterioso, drenaggio di pnx e toracentesi evacuativa”, come previsto dal Decreto del 26 giugno 2012 - Approvazione dei criteri per l'attribuzione dei privileges nei settori professionali di medicina d'urgenza, cardiologia, ostetricia e ginecologia - promulgato dall'Assessore per la Salute della Regione Siciliana, e pubblicato in G.U.R.S., parte prima, n. 29 del 20/07/2012.

La tecnica eco-guidata per l’incanulamento arterioso e dei vasi venosi centrali, per il drenaggio di PNX, per la toracentesi evacuativa e la pericardio centesi è un valido strumento che offre peculiarità e vantaggi nel trattamento del paziente di area critica. L’applicazione di tale metodica raccomandata, oltre ad un risparmio di tempo e costi supera alcuni rischi di complicanze meccaniche. I partecipanti sono stati impegnati nelle sessioni pratiche in piccoli gruppi, per potenziare le competenze nell’esecuzione delle diverse procedure interventistiche eco guidate, in skill station dedicate. Nuove edizioni dell’attività formativa, anche in considerazione delle numerose segnalazioni pervenute da aspiranti partecipanti, saranno programmate nel 2019.

Ilenia Parenti,  parenti@cefpas.it

 

 

 

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