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Cefpas FlashNews 17 ottobre 2018

 
Servizio Comunicazione CEFPAS
Cefpas FlashNews 17 ottobre 2018
di Servizio Comunicazione CEFPAS - giovedì, 18 ottobre 2018, 09:17
 


Cefpas FlashNews  17 ottobre 2018






Aperte le iscrizioni al Corso “Terapia Neurocognitiva Integrata (INT)” del 19 e 20 novembre


È già possibile iscriversi su http://formazione.cefpas.it – Area specialistica professioni sanitarie  al Corso ECM Terapia Neurocognitiva Integrata (INT): una nuova prospettiva di potenziamento della cognizione sociale che si terrà il 19 e 20 novembre al CEFPAS.

Il percorso formativo teorico pratico della durata di 12 ore, curato dal referente Scientifico Prof. Antonio Francomano e da un team di docenti e tutor esperti, si occuperà di introdurre e approfondire principi e pratiche della Terapia Neurocognitiva Integrata (INT) e del metodo di rimedio cognitivo con approccio integrato evidence based per il trattamento dei soggetti schizofrenici, elaborato dal gruppo di lavoro di Roder e Muller a Berna. Il metodo, altamente individualizzato, si focalizza sulle risorse anziché sui deficit del soggetto, puntando sulla sua esperienza funzionale nella vita quotidiana e il programma si propone di migliorare funzioni cognitive e funzioni relative alla cognizione sociale, enfatizzando gli effetti che queste ultime producono sull’adattamento sociale e lavorativo dell’utente. In particolare, si tratta di un intervento fortemente orientato al recovery e finalizzato al miglioramento della motivazione intrinseca e dell’autoconsapevolezza del paziente. Il percorso terapeutico-riabilitativo di gruppo è articolato in quattro moduli sequenziali, ciascuno dei quali affronta l’area terapeutica neurocognitiva cui fa seguito l’area della social cognition. Le fasi terapeutiche del modello INT prevedono delle sedute introduttive e delle sedute di lavoro, condotte da un terapeuta ed un co-terapeuta mediante anche il ricorso a strumenti informatici quali esercizi al pc e materiali proiettabili. Il percorso formativo, svolto in collaborazione con SIRP - Società Italiana di Riabilitazione Psicosociale Sezione Sicilia, è destinato a 50 operatori sanitari tra Medici, Psicologi, Sociologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica, Infermieri, Assistenti sociali, Pedagogisti, Educatori professionali, Terapisti occupazionali dipendenti a tempo indeterminato delle Aziende sanitarie regionali (SSR) e liberi professionisti. La quota intera di partecipazione è pari a € 80,00; la partecipazione al corso è gratuita per il personale a tempo indeterminato del SSR della Regione Siciliana e per i dipendenti a tempo determinato segnalati dalle Aziende di appartenenza. Agli iscritti SIRP saranno riservati 10 posti con quota ridotta pari a € 25,00. Le richieste di partecipazione saranno accolte in ordine di iscrizione. Gli ammessi riceveranno comunicazione dal CEFPAS. Le domande non evase potranno essere prese in considerazione per una futura edizione del corso. Referente Cefpas la dott.ssa Valentina C. Botta botta@cefpas.it .

Valentina C. Botta botta@cefpas.it ; Daniela Falconeri falconeri@cefpas.it

 






Conclusa con successo la seconda edizione dell’Executive Master (livello Practicioner) in Programmazione Neuro Linguistica in Sanità


Si è conclusa con successo l’undici ottobre scorso la seconda edizione dell’Executive Master in Programmazione Neurolinguistica in Sanità livello Practicioner dedicata agli operatori della Salute della Regione siciliana interessati ad applicare il modello ideato da Bandler e Grinder nel 1970 presso l’Università di Santa Cruz in California. La Programmazione Neurolinguistica è un modello generativo di cambiamento e di salute dal momento che è in grado di stimolare l’evoluzione personale mediante l’analisi della struttura dell’esperienza soggettiva e l’individuazione di eventuali convinzioni o credenze limitanti non allineate e non adeguate con i livelli interni che articolano la soggettività individuale e che pertanto generano condizioni di disagio.  Per questi motivi, il CEFPAS ha deciso di introdurre, per la prima volta in Sanità, un percorso formativo ad hoc per consentire ai professionisti sanitari di adottare uno strumento di salute trasferibile ai molteplici e complessi contesti in cui l’attività sanitaria si espleta sia sul territorio sia in ambito ospedaliero.

I ventitré partecipanti, tutti operatori della Salute proveniente dalle Asp e dalle Aziende Ospedaliere siciliane, hanno preso parte al percorso articolato in sette moduli, numerose  sessioni didattiche condotte da trainer PNL di livello nazionale e alle molte esercitazioni pratiche con l’obiettivo di migliorare la propria efficacia comunicativa nei rapporti interpersonali e professionali mediante l’uso consapevole di strumenti quali l`osservazione e l’ascolto.

La sessione d’esame ha previsto il coinvolgimento attivo dei corsisti, per due giornate, in attività pratico operative sotto la supervisione Marco Fida, trainer PNL e di  Pier Sergio Caltabiano e del team di tutor e assistenti. Soddisfatto Pier Sergio Caltabiano, Direttore della Formazione del CEFPAS, referente Scientifico del corso, trainer PNL e promotore del percorso per i risultati ottenuti e le tecniche acquisite dai partecipanti che, concluso con efficacia il livello Practicioner, potranno accedere al livello Master, in partenza già a novembre.

 

Valentina C. Botta, botta@cefpas.it

 


 


 

A fine ottobre la nuova edizione del corso  di aggiornamento per ispettori REACH


L’Autorità Competente Regionale REACH (ACR), ha organizzato in collaborazione con il CEFPAS, il Corso di aggiornamento per ispettori REACH sulle SDS, preparati chimici e sostanze pericolose, con riferimento specifico al progetto pilota forum ECHA REF 2, al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi previsti dal “Piano Regionale dei Controlli REACH-CLP 2018” a valere sul PRP.

Responsabile Scientifico del Corso è la Dirigente del Servizio 5 “Promozione della salute, prevenzione delle malattie professionali e sicurezza nei luoghi di lavoro” del DASOE, d.ssa Daniela Segreto. L’attività, che avrà luogo nei giorni 30 e 31 ottobre, è destinata agli Ispettori REACH incaricati con DDG DASOE n. 1645/13 del 5/09/2013.

 

Maria Luisa Zoda, zoda@cefpas.it


 

 



A Milano il Convegno Internazionale CISMAI:  “La cassetta degli attrezzi: tecniche e strumenti per la prevenzione e la cura della violenza all’infanzia”


In occasione del venticinquesimo del Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia  (CISMAI), il CEFPAS è stato invitato dalla presidente Gloria Soavi al congresso internazionale “La cassetta degli attrezzi: tecniche e strumenti per la prevenzione e la cura della violenza all’infanzia”, svoltosi a Milano dal 5 al 6 ottobre 2018. L’impegno del CISMAI nella diffusione di una formazione competente e aggiornata sulle tematiche riguardanti la tutela, protezione e cura dell’infanzia e della adolescenza ha contribuito alla crescita professionale di numerosi operatori socio-sanitari. Il CEFPAS collabora da molti anni con il CISMAI nella progettazione di percorsi formativi e aggiornamento delle Linee Guida sulle tematiche dell’abuso e maltrattamento all’infanzia, presso l’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia. La prima giornata del Congresso è stata dedicata alla presentazione delle principali tappe raggiunte dal CISMAI nella valorizzazione della cultura dell’infanzia approfondendo il tema degli “attrezzi” del professionista per attuare interventi di prevenzione, riconoscimento, protezione e cura dei minori vittime di violenza, a garanzia del rispetto della loro dignità e salute. La seconda giornata del congresso, riservata ai soci, è stata invece incentrata sulla diffusione delle buone pratiche in sessioni parallele focalizzate sule diverse tipologie di strumenti, la sessione “Strumenti di valutazione e ricerca” è stata moderata dal presidente CISMAI della nostra regione Maria Luisa Benincasa del Centro Armonia dell’ASP di Palermo. Relatori nazionali e internazionali hanno presentato i contributi scientifici ed esperienziali sulla condizione dell’infanzia  maltratta in Italia.     Il saluto iniziale di Vincenzo Spadafora, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, già Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha sottolineato l’importanza di presidiare in maniera integrata e multidisciplinare tutte le azioni, le attività formative e le numerose iniziative dedicate alla tutela e protezione dell’infanzia partendo da un approccio operativo, “Parlare di bambini solo teoricamente non è sufficiente se non si presidiano le criticità, coordinarsi con tutte le strutture centrali dello Stato e lavorare in maniera unitaria e nella stessa direzione, evitando sovrapposizioni sterili. Monica Micheli, Vice presidente CISMAI, ha focalizzato il suo intervento sul valore degli “attrezzi” utilizzati per la prevenzione, tutela, cura, ricerca e valutazione che devono essere al servizio della relazione con la persona.  Le tecniche e gli strumenti utilizzati, infatti, non devono dare all’operatore delle risposte che si incasellano in delle categorie perché ogni intervento va fatto “su misura” e quindi il valore è dato dalla qualità della interazione. Gli interventi degli ospiti stranieri Reneè P. Marks, Nationale Centre for Child Trauma & Dissociation UK e David Finkhelor, Università del New Hampshire hanno ispirato un arricchimento della cassetta degli attrezzi con un modello integrativo basato su diversi approcci terapeutici, anche propri delle arti espressive, finalizzati alla prevenzione e protezione (educativa e sociale) e all’intervento sulla violenza all’infanzia.

 

Esilarante l’intervista di Massimo Cirri, psicologo e conduttore radiofonico,  con il primo e l’attuale presidente del CISMAI. Una conversazione tra Alessandro Vassalli e Gloria Soavi sulla storia del maltrattamento sui minori e sul cambiamento culturale avvenuto negli ultimi 25 anni. Da una cultura omissiva e sottovalutazione del delicatissimo problema dell’infanzia maltrattata ad una costruzione di spazi dedicati ai bambini, in cui anche le norme giuridiche  e la costituzione di sezioni specializzate hanno determinato lo sviluppo di interventi rivolti a soggetti deboli che da vittime spesso diventano autori di reato, in un circolo vizioso, che necessita di una rete di sostegno costituita da professionisti esperti. Da un lato l’aumento di conoscenze, strumenti e tecniche, delle competenze e delle capacità degli operatori hanno favorito un arricchimento culturale e operativo ma dall’altro lato i legami istituzionali si sono indeboliti a causa dell’incapacità di costruire reti effettive istituzionali, perdendo, in alcuni casi, il senso dei valori e dei modelli scientifici, con una delega al privato sociale senza un adeguato sostegno economico. La cassetta degli attrezzi “trasborda” ma non sempre è integra, quindi non è importante riempirla di strumenti quanto gestire in maniera multiprofessionale la complessa regia anche per fronteggiare la crisi del Welfare che ha determinato l’aumento delle difficoltà. È fondamentale presidiare le criticità ed è in questa cornice che il CISMAI presente nei numerosi tavoli tecnici regionali può favorire la costante attenzione all’applicazione di Linee guida a sostegno dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia vittima di violenza.   “Qual è l’attrezzo più importante oggi per la tutela dei bambini e delle bambine?” Gloria Soavi ha affermato: “La prevenzione è l’attrezzo principale per questo motivo è necessario investire sugli strumenti di prevenzione attraverso la costruzione e l’applicazione di Linee Guida condivise e percorsi formativi a sostegno degli operatori socio-sanitari che intervengono nelle delicatissime fasi di tutela, cura e benessere dei minori e delle loro famiglie. Alessandro Vassalli ha sottolineato l’importanza della metodologia: “è un attrezzo fondamentale per rendere coerenti gli strumenti di azione con la normativa vigente del mondo minorile, evitando la cronicizzazione  del trauma”.  I contributi di Serena Battilomo, Ministero della Salute Direzione Generale della prevenzione sanitaria, Laura Formenti, Università degli Studi di Milano Bicocca, hanno focalizzato l’attenzione sul necessario collegamento tra la formazione e la professione, partendo da quanto previsto dai nuovi LEA, dalla presa in carico alla fase di valutazione, diagnosi e cura. La valutazione clinica, afferma Marinella Malacrea del Centro TIAMA di Milano, “è un momento di riconoscimento dell’esperienza di vittimizzazione e non ha l’obiettivo di incasellare sintomi e comportamenti  in categorie rigide ma è un processo complesso che lavora sulla compromissione funzionale”. In questo scenario il CEFPAS continua a favorire lo sviluppo di percorsi formativi e metodologicamente efficaci per gli operatori sostenendo la rete multiprofessionale e coniugando la conoscenza con la competenza, l’eticità e la professionalità, grazie anche alla costruzione condivisa di modelli sinergici per la diffusione della cultura dell’infanzia che si confronta con una cultura adultocentrica.

Eleonora Indorato indorato@cefpas.it , Ilenia Parenti parenti@cefpas.it

 

 



 

Entra nel vivo l’Executive Master in “Risk Communication Management”


Entra nel vivo il percorso didattico dell’Executive Master in “Risk Communication Management” realizzato dal CEFPAS a Caltanissetta e destinato ai Responsabili dei Servizi e ai Direttori di Struttura e Distretto delle Aziende sanitario-ospedaliere siciliane e agli Addetti Stampa aziendali. Saranno gli strumenti e gli indicatori per la valutazione dei sistemi aziendali per la sicurezza delle cure gli argomenti al centro del secondo modulo didattico previsto nelle due giornate formative del 23 e 24 ottobre p.v. curate dal dott. Tommaso Mannone, Referente scientifico del percorso formativo e Risk Manager dell’Azienda Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello di Palermo, componente del Nucleo Tecnico per l’Health Technology Assessment (HTA) della Regione Siciliana, attualmente componente dei Gruppi di lavoro Regionale (Regione Sicilia) sulla mortalità perinatale e sulla mortalità materna, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità.

La gestione della sicurezza delle cure costituisce un argomento di estrema attualità e di sempre crescente interesse.  Le motivazioni che stanno alla base di questo evidente fenomeno culturale sono da ricercare nell’importanza che riveste l’argomento dal punto di vista etico, professionale, scientifico ed economico. È inoltre sempre più evidente come la gestione del rischio clinico costituisca a tutti gli effetti un punto di incontro tra numerose questioni di primaria importanza, tra cui ricordiamo anche temi di psicologia cognitiva, cui i professionisti della sanità sono poco avvezzi. Macro obiettivo dell’attività formativa, al cui raggiungimento concorreranno i partecipanti al percorso, è di sviluppare la capacità di gestire il rischio clinico e di comunicare in condizioni di crisi organizzativa in ambito sanitario.

 

Valentina C. Botta,  botta@cefpas.it

 

 

 



Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Carissime e carissimi, venerdì 19 ottobre e venerdì 26 ottobre a Palermo e a Catania si potrà assistere alla proiezione gratuita del documentario inedito “Milk” di Noemì Weis: un reportage cui seguirà una tavola rotonda sul tema dell’alimentazione infantile.

Il confronto verterà sulla necessità di promuovere e sostenere una reale cultura dell’allattamento libera da conflitti d’interesse, con l’auspicio che possa stimolare la formazione specifica degli operatori sanitari e portare le istituzioni a investire maggiormente sulla salute dei minori e a tutelare i diritti delle madri.

L’evento è accreditato con 3 cfu per gli avvocati e 4 ecm per autoformazione per tutte le professioni sanitarie per l'evento di Palermo

Per gli accreditamenti il provider richiede i seguenti dati:

Nome e Cognome- professione - data di nascita - codice fiscale- telefono

da inviare a gsap.lartedicrescere@gmail.com

Clicca sui seguenti link per scaricare le locandine:

SAM

MILK

Monica Garraffa, MAMI, Movimento Allattamento Materno Italiano


 

 

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