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Cefpas FlashNews 13 giugno 2018

 
Servizio Comunicazione CEFPAS
Cefpas FlashNews 13 giugno 2018
by Servizio Comunicazione CEFPAS - Wednesday, 13 June 2018, 2:11 PM
 


Cefpas FlashNews   13 giugno 2018





Ai blocchi di partenza l’Executive Master in Programmazione e gestione integrata nei servizi socio sanitari



Rinnoviamo a tutti i lettori interessati l’invito, per il 19 giugno 2018, alla giornata di apertura dell’ Executive Master in Programmazione e gestione integrata nei servizi socio sanitari.

 

 


 





Il benessere nelle organizzazioni sanitarie: pratiche per fronteggiare lo stress: nuova tappa dell’ Executive Master in Gestione delle Professioni Sanitarie



Lo stress è una risposta psicofisica a compiti di natura emotiva, cognitiva o sociale, che la persona percepisce come eccessivi. Esso ha un'influenza negativa su alcune parti del nostro organismo e su certe funzioni vitali. Oltre a indebolire nel suo complesso il sistema immunitario,  può produrre fastidi e malattie vere e proprie. Lo stress dovuto al lavoro, invece, può essere definito come un insieme di reazioni fisiche ed emotive dannose che si manifesta quando le richieste poste dall’organizzazione non sono commisurate alle capacità, risorse o esigenze del lavoratore.

La capacità dell’organizzazione  di promuovere e mantenere benessere fisico, psicologico e sociale dei lavoratori, produce anche benessere organizzativo, identificando più facilmente le problematiche critiche, aumentando la produttività e riducendo lo stress correlato al lavoro. A tal proposito, le  Linee Guida prodotte in Sicilia dal “Gruppo di Coordinamento Regionale per lo Stress Lavoro Correlato e Benessere Organizzativo” e approvate dalla Regione Sicilia con Decreto DDG n. 472 del 23 marzo 2016, costituiscono le basi del modello di valutazione e gestione dello Stress Lavoro Correlato nelle strutture sanitarie della Regione Siciliana. In esse si definiscono ruoli, funzioni, competenze e procedure per l'attuazione di quanto previsto nello specifico dall'art. 28 del D. Lgs. 81/08 e delle misure preventive e correttive da adottare all'interno delle strutture sanitarie della Regione Siciliana secondo criteri di omogeneità, trasparenza, efficienza ed efficacia.

Di tutto ciò si sta occupando il IV modulo dell’ Executive Master in Gestione delle Professioni Sanitarie, in svolgimento al Cefpas il 13 e 14 giugno 2018, dal titolo“Il benessere nelle organizzazioni sanitarie: pratiche per fronteggiare lo stress”. L’obiettivo principale del corso è acquisire conoscenze aggiornate in tema di rischio da stress lavoro correlato, promuovendo la conoscenza di tecniche per fronteggiare lo stress nei luoghi di lavoro.  Le più recenti scoperte delle neuro-scienze, vedono nelle pratiche di meditazione, in particolare nella mindfulness, una possibilità di aiuto efficace, priva di controindicazioni, alla portata di tutti una potente strategia di fronteggiamento dello stress emotivo.

Il tema dello stress lavoro correlato sarà affrontato da Maura I. Cascio – Psicologa, psicoterapeuta sistemico-relazionale e Trainer di PNL, componente del tavolo regionale sullo stress lavoro correlato ed il benessere organizzativo. Collaboratore psicologo CEFPAS. Per quanto riguarda la Mindfulness, l’argomento è stato affidato all’esperienza di Laura Bongiorno – Psicologa, counsellor, psicoterapeuta, istruttrice di protocolli mindfulness-based, componente del direttivo regionale Sipnei (Società Italiana di Psico Neuro Endocrino Immunologia).

 

Marina Giammarresi, giammarresi@cefpas.it

 

 

 

Novel Food e insetti edibili: nuova frontiera dell’alimentazione umana?



La riduzione della superficie agricola utilizzabile (SAU) mondiale è verità acclarata. Ad essa, si contrappone, la continua crescita della popolazione mondiale, che spinge la ricerca verso fonti alternative di approvvigionamento proteico.

La possibilità di impiego degli insetti come fonte proteica per l’alimentazione umana e, soprattutto animale è ormai una consolidata realtà alla quale ha fatto riscontro l’aggiornamento della normativa comunitaria e nazionale nell’ambito delle disposizioni sui “Novel Food”. Da qui la necessità di un corso di formazione su Novel Food e insetti edibili, che si volgerà al Cefpas il 26 giugno prossimo, con l’obiettivo di fornire aggiornamenti tecnici sanitari e normativi sulla ormai costante presenza degli insetti nella preparazione dei mangimi, ma anche nella ricorrente indicazione della presenza degli insetti quali componenti di preparazioni destinate alla alimentazione umana.

Il percorso si articola in una giornata per un totale di 7 ore ed è rivolto a 25 persone tra: medici veterinari, medici chirurghi, biologi e chimici in servizio presso i Dipartimenti di prevenzione veterinaria e medica delle Aziende sanitarie provinciali della Regione Sicilia.

Affidato alla responsabilità scientifica di Antonino Virga, dirigente responsabile del servizio di Sanità veterinaria del Dipartimento ASOE dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana, il corso vedrà avvicendarsi come formatori: Giovanni Marco Cusimano, Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina; Alessandro Giuffrida, Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina; Caterina Peri,  Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali dell’Università di Palermo.

Luigia Carbone, carbone@cefpas.it

 

 

 

Il Global Trigger Tool” quale metodo, nel percorso dell’ Executive MASTER in Risk Communication Management



Nel numero del 30 maggio scorso abbiamo fatto cenno alla metodologia del “Global Trigger Tool”, a proposito delle iscrizioni al nuovo Executive MASTER in RISK COMMUNICATION MANAGEMENT (Gestire e Comunicare il Rischio e la Crisi in Sanità) http://formazione.cefpas.it/course/index.php?categoryid=29 che prenderà il via il 25 settembre prossimo.

Desideriamo precisare che la metodologia Global Trigger Tool, è stata introdotta nella Regione Siciliana nell'ambito di un obiettivo di PSN del 2013, affidato all'AOU di Catania del quale è responsabile scientifico il dott. Vincenzo Parrinello.  Attualmente al Progetto partecipano 16 aziende e un IRCS,  89 UU.OO. delle diverse discipline e 300 tra medici, infermieri ed ostetriche. Ad oggi, 31 maggio 2018, sono state sottoposte a revisione 17.779 cartelle cliniche. Maggiori informazioni sull'articolazione del progetto e sugli eventi scientifici organizzati dall'AOU di Catania per promuovere e divulgare la metodologia ed i risultati ottenuti sono disponibili nel sito www.qualita-rischioclinico.it  nella sezione "I nostri progetti".

Valentina C. Botta,  botta@cefpas.it

 

 

 





Seminario su “Linee guida CISMAI nei casi di violenza assistita”: Presentati i requisiti minimi degli interventi nei casi di violenza assistita da maltrattamento sulle madri



Si è svolto lo scorso 4 giugno a Siracusa, presso il Palazzo Vermexio, un interessante seminario studio sulle “Linee guida CISMAI nei casi di violenza assistita”.

Il CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia) ha portato per la prima volta in Italia l’attenzione sui bambini e ragazzi testimoni di violenza, spesso definiti invisibili, dandole un nome, una connotazione e finalmente un riconoscimento come forma di maltrattamento primario nei confronti dell’infanzia. Nel 2017, alla luce del nuovo panorama culturale, legislativo e in particolare della Convenzione di Istanbul, il CISMAI ha elaborato la revisione delle  linee guida per gli operatori nel “Documento sui requisiti minimi degli interventi a favore delle vittime di violenza assistita sulle madri”. Le linee guida prendono in considerazione le diverse fattispecie di violenza su minori, compreso il fenomeno dei cosiddetti “orfani speciali”, vittime del femminicidio da parte del padre, che per le conseguenze gravissime necessitano di interventi mirati e specialistici.

Ha aperto i lavori Maria Luisa Benincasa, referente regionale del CISMAI, responsabile del Centro Armonia dell’ASP di Palermo, centro specializzato nella cura dei traumi delle vittime di violenza di genere.

I dati ISTAT, commenta Maria Luisa Benincasa, confermano la diffusione del fenomeno in tutte le fasce di età,  infatti, tra i 16 e i 70 anni il 31,5% delle donne ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza di tipo fisico, il 21% sessuale, il 5,4% le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro o il tentato stupro. La violenza di genere determina la violenza assistita da parte dei bambini e gli effetti sulla salute fisica e mentale sono devastanti (disturbi ginecologici, aborto spontaneo, emicrania, asma, stati depressivi, scarsa autostima, paura, ansietà, disturbi del comportamento alimentare, disturbo attivo da stress post traumatico, ecc.) e in alcuni casi con esiti fatali tali da determinare il suicidio o l’omicidio.

Gloria Soavi, presidente nazionale del CISMAI, ha focalizzato l’attenzione sull’utilità dell’applicazione delle linee guida a favore dell’efficacia degli interventi sui casi di violenza assistita. Il fenomeno spesso non viene facilmente intercettato dagli operatori perché non sempre c’è una sintomatologia riconoscibile, per esempio il calo repentino del rendimento scolastico e dell’attenzione spesso vengono confusi come problematiche legate all’apprendimento.

La violenza assistita rappresenta la seconda forma di maltrattamento sull’infanzia più diffusa nel nostro paese ed è particolarmente insidiosa perché attiva delle resistenze interiori che si trasformano in trauma provocando nei bambini paura, confusione, dolore, impotenza, angoscia, rabbia, senso di colpa, ipervigilanza e stato di allerta continuo.

Gloria Soavi dopo avere illustrato gli elementi innovativi delle linee guida, inerenti le fasi di rilevazione, protezione,  trattamento, valutazione e follow-up ha concluso evidenziando il valore della formazione come strumento per favorire la diffusione dei protocolli operativi utili all’integrazione tra i servizi a tutela delle donne e i servizi a tutela dei minori.

I successivi interventi da parte del Presidente Tribunale per i minorenni di Catania e Presidente AIMMF (Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia), Maria Francesca Pricoco e del Procuratore aggiunto della Procura Ordinaria di Siracusa, Fabio Scavone, hanno rilevato le carenze del sistema dei servizi extra giudiziali per il riconoscimento dei diritti, ancora non sufficientemente integrati nelle procedure operative. In tal senso, è stato sottolineato che la presa in carico del minore e il sostegno alla genitorialità e alla famiglia dovrebbero essere gestiti all’interno di una rete fattiva e solidale, in cui gli aspetti di procedura penale possano integrarsi con il percorso del processo civile. Le numerose discrasie del nostro sistema giudiziario rendono difficili l’integrazione dei due sistemi, Tribunale Ordinario da un lato e Tribunale per i minorenni dall’altro, e in questo delicato scenario le forme di tutela non sempre vengono garantite adeguatamente rispetto anche ai tempi.

Il Dott. Luigi Raciti, referente del Progetto per l’ASP di Catania e Consigliere CISMAI ha concluso i lavori con l’auspicio di continuare a diffondere la cultura della prevenzione e della protezione dei minori e delle famiglie grazie anche al costante impegno degli operatori dei servizi sanitari. La giornata si è conclusa con una tavola rotonda formata dai rappresentanti dei Servizi che socio-sanitari  che hanno evidenziato gli aspetti migliorabili del sistema in termini di cura e di tutela.

Tra i temi emersi con maggiore rilevanza, la solitudine dell’operatore, il lavoro con il maltrattante, l’adeguatezza delle strutture e dei setting di cura, l’esigenza di promuovere la cultura dell’autonomia delle donne e delle progettazioni specifiche per costruire delle nuove prospettive di vita, il bisogno formativo per l’accuratezza  del lavoro rispetto alle differenze diagnostiche sono state le principali tematiche affrontate nel gruppo dei professionisti. Durante la giornata, è più volte stata richiamata l’esigenza di colmare alcuni gap organizzativi e gestionali mediante percorsi di formazione, metodologie specifiche e attività permanenti a sostegno degli operatori socio-sanitari.

Anche il CEFPAS, fin dal 2003, ha avviato percorsi di  formazione specifica per tutti gli operatori della Regione attivi nell’area della tutela dei minori e delle famiglie fragili. Ad oggi, anche con la collaborazione del CISMAI, il CEFPAS continua a lavorare attivamente con le Aziende Sanitarie e con la rete degli operatori pubblici e privati che si impegnano a vari livelli a garantire la tutela e il benessere dei minori e delle famiglie vulnerabili attraverso progetti ad hoc. È attualmente in corso, presso l’ASP di Catania, un progetto formativo rivolto agli operatori dei servizi sanitari per favorire interventi integrati di valutazione e cura degli esiti sul minore vittima  di maltrattamenti (ESI), coniugati ad interventi di accompagnamento al recupero della responsabilità genitoriale.

Eleonora Indorato, indorato@cefpas.it ; Ilenia Parenti, parenti@cefpas.it

 

 

 

 

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