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Corso

Interpretazione dei dati emogasanalitici

CEFPAS Caltanissetta, 18-19 dicembre 2018

LA SELEZIONE E' GIA' STATA EFFETTUATA E L'AULA E' AL COMPLETO

 

PREMESSA ED OBIETTIVI

 


Il riferimento a formule matematiche complesse, l’utilizzo di terminologie non semplici, l’uso di alcuni parametri misurati e molti parametri derivati, non tutti di uguale peso nella pratica clinica, hanno costituito per decenni un vero e proprio ostacolo alla corretta comprensione dell’esame emogasanalitico e quindi di patologie gravi, capaci di mettere in pericolo la vita dei pazienti in situazioni critiche (quali per esempio le insufficienze respiratorie, le insufficienze renali, lo shock, i gravi squilibri acido-base, idro-elettrolitici, osmolari, etc..). L’emogasanalisi tuttavia rappresenta il crocevia delle più importanti funzioni del nostro organismo. Non rappresenta unicamente il metodo elettivo per la valutazione dell’equilibrio acido-base. Esso fornisce infatti informazioni dirette sulla funzione respiratoria attraverso la valutazione degli scambi gassosi intrapolmonari e della meccanica ventilatoria e sullo stato emodinamico del paziente critico attraverso la valutazione della funzione circolatoria e dello stato di idratazione. Per tale motivo non è difficile immaginare perché l’emogasanalisi sia diventato per il medico uno strumento imprescindibile, e non solo per colui che opera nell’emergenza. Non costituisce solo uno strumento di diagnosi ma anche di monitoraggio, offrendo dati preziosi sugli effetti della nostra azione terapeutica e rappresentando una valida guida sulla base della quale modificare e adeguare il nostro comportamento terapeutico.