Il Piano nazionale della Prevenzione 2014-2018 declina l’attuazione del macrobiettivo 2.8 “Ridurre le esposizioni ambientali potenzialmente dannose per la salute”, anche attraverso un obiettivo centrale dedicato allo sviluppo di modelli per la valutazione degli impatti sulla salute dei fattori inquinanti che possano contribuire alla gestione di problematiche sanitarie attribuibili ad inquinamento ambientale.

L’epidemiologia italiana ha contribuito negli ultimi anni al miglioramento delle conoscenze nel campo della Valutazione Integrata di Impatto Ambiente Salute (VIIAS) come strumento operativo di valutazione quantitativa degli impatti sulla salute dovuti a esposizioni ambientali, a partire dalle esperienze del progetto EU Intarese (che ha fatto da capostipite europeo per la declinazione delle fasi del processo di VIIAS), continuando con i progetti CCM VIIAS e Sespir. Nel frattempo il sistema agenziale e il programma CCM del Ministero della Salute hanno proposto linee guida sul tema, che hanno affrontato la sfida delle applicazioni di questi approcci alle realtà delle autorizzazioni con indicazioni rivolte a proponenti e valutatori.

Recentemente, il D.Lgs n.104 del 16.06.2017, in recepimento della direttiva 2014/52/UE, ha introdotto la VIS come ulteriore valutazione a carattere specialistico, all’interno della VIA.

Questa ricchezza di esperienze ha reso possibile sviluppare, nell’ambito del progetto CCM “Ambiente e Salute nel PNP 2014-2018: rete nazionale di epidemiologia ambientale, valutazione di impatto integrato sull’ambiente e salute, formazione e comunicazione (EpiAmbNet)” un percorso di approfondimento finalizzato alla definizione di criteri metodologici per le valutazioni quantitative di impatto (metodiche del risk assessment e health impact assessment). Questo percorso prevede l’individuazione di casi studio da sviluppare su diversi fattori di rischio ambientali e in diverse aree geografiche al fine di testare gli strumenti operativi sviluppati e produrre esempi di buona pratica.

La valutazione degli impatti sulla salute in relazione a situazioni di accertata o potenziale criticità ambientale deve essere accompagnata da un percorso di comunicazione del rischio che contribuisca a mettere in una relazione positiva i diversi stakeholder, anche perché quando si percepiscono o emergono gli impatti negativi causati dalle pressioni ambientali, la preoccupazione pubblica diventa una delle forze trainanti nel processo decisionale.

Obiettivo del presente corso quindi è tenere insieme due aspetti: la competenza nel fare e/o comprendere una VIIAS e il supporto alla gestione operativa di processi di comunicazione. Il corso quindi si articola in due parti:

1) presentazione del percorso di attuazione di una VIIAS, con particolare riferimento alla fase della valutazione quantitativa di impatto; verranno proposti e discussi casi studio nazionali e locali sulla stima dei potenziali impatti di insediamenti, programmi e politiche, al fine di poter comprendere e valutare un processo di VIIAS nelle diverse situazioni.

2) Elementi teorici in materia di comunicazione del rischio, percezione del rischio e criticità della comunicazione. Illustrazione di elementi metodologici ed operativi per l’impostazione e gestione di un processo comunicativo collegato ad un evento rischioso per la salute. Verranno stimolate le abilità comunicativo-relazionali dei partecipanti attraverso la presentazione di casi studio ed esercitazioni in cui imparare a pianificare una comunicazione adeguata. Il percorso si propone di migliorare le competenze per la creazione di messaggi efficaci.