La riabilitazione ortottica, non solo motoria ma anche visiva è un bagaglio importante per ogni professionista ortottista che voglia svolgere al meglio il proprio lavoro. Nell’ultimo Piano Nazionale della prevenzione (che rende obbligatorio lo screening visivo neonatale) e con l’introduzione nei nuovi LEA relativi all'ipovisione, risulta essere sempre più evidente che il benessere complessivo della persona passa attraverso il benessere visivo.  La realizzazione del comfort visivo non si avvale solo della quantità di visione, ma soprattutto della qualità, attraverso la realizzazione della visione binoculare in tutti i suoi gradi. Diventa, dunque, rilevante non solo conoscere e realizzare in modo ottimale un percorso riabilitativo ortottico che si avvalga delle diverse proposte riabilitative, ma anche fornire stimoli per effettuare nuove esperienze imparando a pianificare una ricerca.
Contenuti: I diversi tipi di riabilitazione: riabilitazione classica; strabismi convergenti e il trattamento; strabismi divergenti e il trattamento; le sindromi; simulazioni e casi clinici.  In età evolutiva: riabilitazione dei movimenti legati alla letto scrittura; in età adulta esercizi di lettura per ipovedenti, con accenno ai problemi posturali; la riabilitazione protesica: casi clinici, simulazioni e  prove pratiche; simulazioni e casi clinici. Pianificare uno studio clinico (o una ricerca); metodologia della ricerca.
Destinatari: Il corso è indirizzato a Ortottisti assistenti di oftalmologia. Saranno ammessi 30 partecipanti.
Collaborazioni: Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia (AIOrAO).
Data: 9-10-11 ottobre 2017

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ECM n. 18: “Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. malattie rare”.