Il medico di Pronto soccorso è spesso chiamato a gestire pazienti con lesioni traumatiche non gravi, che tuttavia possono presentare caratteristiche peculiari. L’approccio a tali eventi richiede oltre alle conoscenze teoriche per il corretto inquadramento delle lesioni presenti, anche diverse capacità tecniche e manuali per procedere agli iniziali o definitivi interventi terapeutici.

 

Obiettivi: Formare il personale di Pronto Soccorso sulle tecniche manuali necessarie ad un’adeguata gestione della traumatologia minore in pronto soccorso. Fornire le conoscenze indispensabili sulle metodiche di sutura delle ferite superficiali e profonde e sui materiali da utilizzare. Dimostrare i diversi tipi di medicazione. Formare sulle tecniche di immobilizzazione in P.S. e prevenzione delle possibili complicanze delle lussazioni e fratture. Trattare le problematiche specifiche relative alle ferite della mano, del volto e da morso. Fornire le nozioni essenziali sull’approccio generale e locale al paziente ustionato.

la partecipazione al corso per i medici, ottempera a quanto previsto dal decreto del 26 giugno 2012 (Approvazione dei criteri per l’attribuzione dei privileges nei settori professionali di medicina d’urgenza, cardiologia, ostetricia e ginecologia), promulgato dall’Assessore per la Salute della Regione Siciliana, e pubblicato in G.U.R.S., parte prima, n. 29 del 20/07/2012, che include tra i Privileges da conferire ai medici di Pronto Soccorso, la gestione della traumatologia minore, la gestione della piccola chirurgia di superficie e la sutura delle ferite superficiali (comprensiva di sottocute e fascia), e tra i criteri per l'attribuzione del livello B (autorizzato con supervisione), richiede la frequenza di specifico corso teorico-pratico.

 



Teorie scientifiche per l'inclusione socio-lavorativa dei soggetti portatori di disabilità psicosociale

 

9 novembre 2017

In occasione della presentazione del volume "Teorie scientifiche per l'inclusione socio-lavorativa dei soggetti portatori di disabilità psicosociale" edito da Maggioli editore, a cura di Roberto Ortoleva, si realizza il seminario di approfondimento al fine di diffondere le nuove acquisizioni scientifiche sugli interventi di inclusione sociale dei soggetti con disabilità psicosociale.

Il seminario, articolato in una giornata, per complessive 6 ore, affronterà i seguenti argomenti:

  • Presentazione del volume "Teorie scientifiche per l'inclusione socio-lavorativa dei soggetti portatori di disabilità psicosociale" edito da Maggioli editore, a cura di Roberto Ortoleva
  • Il costruttivismo pedagogico e i disturbi dell'apprendimento
  • Le politiche comunitarie per la nuova progettazione europea
  • Il problem solving lavorativo per la disabilità psichica e mentale
  • Programmazione e gestione dei fondi europei per la disabilità mentale
  • Organizzazione e gestione dell'inclusione socio-lavorativa dei disabili mentali: un caso di successo
  • Dibattito e conclusioni

L'attività formativa, accreditata ECM per gli operatori del servizio sanitario regionale (6,3 crediti ECM) e per gli assistenti sociali, si svolgerà il 9 novembre, dalle ore 10,00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30 presso il CEFPAS, in via G. Mulè 1, Caltanissetta.

La partecipazione al seminario è gratuita per il personale dipendente del Servizio Sanitario della Regione Siciliana. Per i partecipanti esterni al Servizio Sanitario regionale la quota di partecipazione è pari e euro 20,00. 




 

CORSO TEORICO-PRATICO: L'ECOGRAFIA NEL SUPPORTO AGLI ACCESSI VASCOLARI E ALLE SIEROSE

Premessa  

La tecnica eco-guidata per l’incannulamento arterioso e dei vasi venosi centrali, per il drenaggio di PNX e per la toracentesi evacuativa è un valido strumento che offre peculiarità e vantaggi nel trattamento del pz di area critica.

L’applicazione di tale metodica raccomandata oltre ad un risparmio in termini di tempo e costo (presidi)  supera alcuni rischi di complicanze meccaniche. Per il corretto utilizzo dell’ecografo a supporto delle procedure diagnostico-terapeutiche è necessario lo sviluppo di specifiche competenze degli specialisti che posizionano gli accessi vascolari.

Obiettivo generale: Obiettivo: sviluppare le competenze per eseguire procedure eco guidate  nell’accesso al sistema vascolare e alle procedure invasive in genere.

Obiettivi specifici di apprendimento: Alla fine del corso i partecipanti saranno in grado di:

  • Discriminare la scelta dei presidi e le sedi di incannulamento dei vasi centrali e vascolari periferici.
  • Posizionare correttamente l’ecografo-sonda per la tecnica ecoguidata trasversale e longitudinale.
  • Riconoscere gli elementi principali per il monitoraggio ed il controllo post procedura.
  • Individuare i rischi delle principali complicanze meccaniche correlate.

Contenuti: Accesso venoso centrale ecoguidato, eco assistito. Accessi venosi periferici e accessi arteriosi. Monitoraggio e complicanze.


La diagnostica ecografica eseguita nell’ambito dell’emergenza territoriale, in Pronto Soccorso, o nelle aree critiche (unità di terapia intensiva o sub-intensiva) comprende diverse tipologie di indagine, in base alle sindromi di presentazione:

- esami da eseguire in emergenza, entro pochi minuti (p.es. pazienti in arresto cardiaco o con gravi disfunzioni respiratorie e/o circolatorie, dolore toracico in possibile rapporto con patologie letali, politrauma grave);

- esami da eseguire in urgenza, entro 1-2 ore (p.es. addome acuto, ittero ostruttivo, anuria da possibile ostruzione);

- esami eseguibili anche in elezione, entro ore o giorni (p.es. masse addominali, masse superficiali, alterazioni della funzionalità epatica o renale, soffio cardiaco da sospetta valvulopatia).

Nei pazienti critici (in arresto o in periarresto o ad elevato rischio evolutivo) la rapidità e l’accuratezza della valutazione sono elementi decisivi per orientare gli interventi terapeutici salva-vita e per influenzare positivamente la prognosi. L’ABCDE primario e l’esame testa piedi possono essere integrati da alcune indagini bioumorali o strumentali eseguibili al letto del paziente in tempi brevi (< 10’).

L’ecografia applicata con queste modalità, in popolazioni selezionate di pazienti gravi, evidenzia molto frequentemente con minimi margini di incertezza la fisiopatologia e l’eziologia sottostanti alle diverse sindromi critiche, nell’ambito di un approccio che è stato definito “visual medicine”; un approccio nel quale le alterazioni fisiopatologiche sono direttamente visualizzate, invece di essere solo ipotizzate: basti pensare ad alcune cause potenzialmente reversibili di arresto cardiaco (tamponamento, embolia polmonare massiva, ipovolemia, pneumotorace), allo stato volemico nello shock o alla situazione dell’interstizio polmonare nell’insufficienza respiratoria grave.

Obiettivo generale: potenziare le competenze cliniche di diagnosi in area di emergenza con l’uso dell’ecografo

Obiettivi specifici:

- Definire la natura, i requisiti e le applicazioni dell’ecografia in emergenza e urgenza.

- Descrivere le tecniche di esame e individuare le sindromi ecografiche fondamentali da

riconoscere in emergenza e urgenza nei diversi distretti/sistemi.

- Proporre un approccio integrato clinico-ecografico alle principali sindromi cliniche di

presentazione in emergenza e urgenza.


La diagnostica ecografica eseguita nell’ambito dell’emergenza territoriale, in Pronto Soccorso, o nelle aree critiche (unità di terapia intensiva o sub-intensiva) comprende diverse tipologie di indagine, in base alle sindromi di presentazione:

- esami da eseguire in emergenza, entro pochi minuti (p.es. pazienti in arresto cardiaco o con gravi disfunzioni respiratorie e/o circolatorie, dolore toracico in possibile rapporto con patologie letali, politrauma grave);

- esami da eseguire in urgenza, entro 1-2 ore (p.es. addome acuto, ittero ostruttivo, anuria da possibile ostruzione);

- esami eseguibili anche in elezione, entro ore o giorni (p.es. masse addominali, masse superficiali, alterazioni della funzionalità epatica o renale, soffio cardiaco da sospetta valvulopatia).

Nei pazienti critici (in arresto o in periarresto o ad elevato rischio evolutivo) la rapidità e l’accuratezza della valutazione sono elementi decisivi per orientare gli interventi terapeutici salva-vita e per influenzare positivamente la prognosi. L’ABCDE primario e l’esame testa piedi possono essere integrati da alcune indagini bioumorali o strumentali eseguibili al letto del paziente in tempi brevi (< 10’).

L’ecografia applicata con queste modalità, in popolazioni selezionate di pazienti gravi, evidenzia molto frequentemente con minimi margini di incertezza la fisiopatologia e l’eziologia sottostanti alle diverse sindromi critiche, nell’ambito di un approccio che è stato definito “visual medicine”; un approccio nel quale le alterazioni fisiopatologiche sono direttamente visualizzate, invece di essere solo ipotizzate: basti pensare ad alcune cause potenzialmente reversibili di arresto cardiaco (tamponamento, embolia polmonare massiva, ipovolemia, pneumotorace), allo stato volemico nello shock o alla situazione dell’interstizio polmonare nell’insufficienza respiratoria grave.

Obiettivo generale: potenziare le competenze cliniche di diagnosi in area di emergenza con l’uso dell’ecografo

Obiettivi specifici:

- Definire la natura, i requisiti e le applicazioni dell’ecografia in emergenza e urgenza.

- Descrivere le tecniche di esame e individuare le sindromi ecografiche fondamentali da

riconoscere in emergenza e urgenza nei diversi distretti/sistemi.

- Proporre un approccio integrato clinico-ecografico alle principali sindromi cliniche di

presentazione in emergenza e urgenza.


Corso teorico-pratico “impianto e gestione del catetere venoso centrale ad inserimento periferico ecoguidato  (picc-midline) simulation training  per medici e infermieri”  ed. IV

L’attività formativa strutturata secondo le raccomandazioni della Consensus WoCoVA, mira ad acquisire competenze specialistiche nel posizionamento ecoguidato e nella gestione degli accessi vascolari (ottimizzare l’uso del patrimonio venoso del paziente, aumentare la sopravvivenza dell’accesso vascolare, ridurre la morbilità e l’ospedalizzazione dei pazienti dovuta ai problemi vascolari) finalizzate anche alla composizione di un team aziendale dedicato multi professionale.

Prima sessione di tre giorni consecutivi (19-21 settembre 2017),  per un totale di 24 ore di didattica, suddivise in 12 ore di lezioni teoriche, 12 ore di esercitazioni pratiche.

Giornata di audit finale (2018): curva di apprendimento (tre - sei mesi) 60 ore di tirocinio pratico con almeno 25 impianti eco-guidati documentati attraverso schede/registri, foto e video (tre). Se presente nella struttura un tutor utile video completo dell’impianto fatto dal tutor. Inoltre il discente dovrà documentare di saper gestire l’impianto attraverso video o foto e schede specifiche, dell’intero processo di gestione.  Nel corso dell'audit, i risultati del periodo di apprendimento autonomo, verranno esaminati e discussi dal discente con il tutor, insieme al referente scientifico del corso o ad uno dei docenti. Se quanto prodotto sarà giudicato positivamente, verrà attestata la possibilità di impianto in autonomia da parte del discente e rilasciato un attestato di frequenza secondo le raccomandazioni Gavecelt e Wocova.

Contenuti: Fisica degli ultrasuoni; piezoelettricità; formazione degli ultrasuoni; trasduttori e loro utilizzo. La formazione dell'immagine e sua interpretazione. Principi di sono anatomia: pratica di riconoscimento. Aspetti medico legali: responsabilità e rischi professionali. Ecografia ed Evidence Based. Debriefing. PICC e Midline: indicazioni al posizionamento e loro limiti. Farmaci e vie di somministrazione. Dispositivi vascolari a medio termine: PICC e Midline. Materiali e nursing per la corretta gestione dei PICC e Midline. SKILL STATION: lavori di gruppo. Anatomia aa sup, distretto cavale superiore e inferiore. PICC e Midline: complicanze meccaniche, trombotiche e infettive e loro soluzioni. Dispositivi e tecniche per la valutazione del corretto posizionamento. Gestione degli accessi venosi alla luce delle più recenti linee guida e prevenzione delle infezioni da catetere. Costruire  un percorso Evidence  Based per la realizzazione di un Picc Team.  Preparazione paziente, campo sterile, operatore  (Massime protezioni di barriera). L’importanza della posizione centrale della punta: la tecnica ECG per il controllo della posizione della punta del catetere.

Destinatari: Medici (Internisti, Intensivisti, Oncologi, Chirurghi, ecc.) e Infermieri segnalati dalle Aziende sanitarie di appartenenza  con un minimo di esperienza sugli accessi vascolari ecoguidati e la possibilità di avere a disposizione nella propria U.O. un ecografo per lo studio degli accessi vascolari.

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ECM n. 18: “Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. malattie rare”

Data: Dal 19 al  21 settembre 2017

Giornata di audit finale: 2018 (data da definire)


Corso Impianto e gestione del catetere venoso centrale ad inserimento periferico ecoguidato  (picc-midline) simulation training  per medici e infermieri”  ed. III

L’attività formativa è strutturata secondo le raccomandazioni della Consensus WoCoVA,  definisce come appropriato e completo un ‘training’ costituito da lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche su manichino e simulatore, insieme alla pratica clinica su paziente. Quest’ultima consta di una curva di apprendimento sotto controllo di un tutor (svolta nell’ambito dei primi tre giorni del corso)  e una curva di apprendimento ‘autonoma’ senza tutor (svolta dal discente presso la propria struttura o unità operativa) e una giornata finale di verifica o ‘audit’, di solito 3-6 mesi dopo l’inizio del corso. Al completamento del corso, dopo l’audit, verrà rilasciato un attestato che certifica che il discente ha superato con successo il percorso formativo conforme ai requisiti richiesti dalla Consensus WoCoVA. Acquisire competenze specialistiche nel posizionamento ecoguidato e nella gestione degli accessi vascolari (ottimizzare l’uso del patrimonio venoso del paziente, aumentare la sopravvivenza dell’accesso vascolare, ridurre la morbilità e l’ospedalizzazione dei pazienti dovuta ai problemi vascolari) finalizzate anche alla composizione di un team aziendale dedicato multi professionale.

Contenuti: Fisica degli ultrasuoni; formazione degli ultrasuoni  trasduttori e loro utilizzo. La formazione dell'immagine, interpretazione e orientamento sonde.  Anatomia aa sup,distretto cavale superiore e inferiore. Scelta dell’accesso venoso: ruolo dei PICC e dei Midline. Cosa infondere e dove. SKILL STATION. Complicanze da mal posizionamento. Trattamento delle principali complicanze (meccaniche, infettive e trombotiche).  Dispositivi e tecniche per il corretto posizionamento.                                                              Il Picc/MidLine in età pediatrica. Aspetti medico legali: responsabilità e rischi professionali. Materiali e nursing per la corretta gestione dei PICC e Midline.  Costruire  un percorso  Evidence  Based per la realizzazione di un Picc Team.   Preparazione paziente, campo sterile, operatore (Video Forum). ECG intracavitario: esercitazione pratica e video forum.

Giornata di audit: Confronto/dibattito tra partecipanti ed esperti sulle nozioni acquisite. Presentazione e valutazione di ogni singola scheda di impianto (10 per discente). Proiezioni di almeno un video a discente con valutazione dei casi clinici e lettura di relazione audit.Valutazione finale del lavoro svolto da ogni discente

Medici (Internisti, Intensivisti, Oncologi, Chirurghi, ecc.) e Infermieri con un minimo di esperienza sugli accessi vascolari ecoguidati e la possibilità di avere a disposizione nella propria U.O. un ecografo per lo studio degli accessi vascolari.

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ECM n. 18: “Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. malattie rare”.

data 4-6 aprile 2017; giornata di audit finale  17 ottobre 2017