Corso teorico - pratico

Modulo 1 (2 giornate e 1/2). Date: 27 (8 ore) - 28 (8 ore) febbraio; 1 marzo (4 ore) 2019 
Modulo 2 (2 giornate e 1/2). Date: 27 (8 ore) -28 (8 ore) - 29 marzo (4 ore) 2019
Premessa Nella fisioterapia tradizionale l'approccio al recupero e al miglioramento funzionale implica quasi sempre attività che coinvolgono l'escursione di segmenti articolari, o attraverso esercizi aspecifici oppure attraverso esercizi finalizzati al raggiungimento di obiettivi funzionali. Molto spesso però la parte di riabilitazione dedicata agli aspetti automatici del movimento viene presa poco in considerazione quando addirittura non considerata del tutto. Eppure l'automatismo, per quanto appreso, rappresenta il substrato indispensabile al movimento volontario. Diventa indispensabile dunque intervenire con tecniche che possano “dialogare" più compiutamente con gli aspetti relativi all'organizzazione automatica del movimento. Da un punto di vista neurofisiologico i presupposti su cui si fonda la tecnica "Approccio Variabile" sono fondamentalmente due: l’organizzazione funzionale del SNC ed il fuso neuromuscolare. La complessa rete di interazioni dei sistemi corticali e sottocorticali permette l’integrazione di stimoli visivi, vestibolari, motori, sensitivi e propriocettivi, indispensabile per la gestione dei riflessi spinali, schemi di movimento già prestabiliti, ma adattabili al compito motorio secondo quel meccanismo che prende il nome di "atteggiamento funzionale"(Eric R. Kandel, James H. Schwartz, Thomas M. Jessell: Principi di Neuroscienze). La Tecnica "Approccio Variabile" pone quindi l’attenzione, sulla più estesa struttura recettoriale, nonché produttrice di movimento, che è il muscolo, informandolo col fine di stimolare risposte adeguate e significative da parte del sistema nervoso, sia automatiche che volontarie, e di osservare la capacità di adattamento neuromotorio di ogni paziente sia neurologico che ortopedico. 

Obiettivo generale: Sviluppare le conoscenze e competenze dei partecipanti rispetto alla tecnica "Approccio Variabile", sia con riferimento agli aspetti neurologici alla base della tecnica che agli aspetti tecnici delle manovre, imparando a riconoscere i diversi campi di applicazione. Obiettivi di apprendimento 1° Modulo: - Sviluppare le conoscenze sulla tecnica "Approccio Variabile" e sulla raccolta dei dati e analisi della struttura-funzione. - Sviluppare competenze sulla applicazione delle manovre proprie della tecnica "Approccio Variabile" in tutti i distretti 2° Modulo: - Approfondire gli aspetti neurofisiologici alla base della tecnica "Approccio Variabile" - Sviluppare competenze sulla applicazione delle manovre proprie della tecnica "Approccio Variabile" in tutti i distretti e in varie modalità operative di crescente livello di difficoltà.

Destinatari e modalità di iscrizione: 26 Fisiatri, Ortopedici, Fisioterapisti e Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE), dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato (in quest'ultimo caso con segnalazione aziendale da parte del Direttore Generale o Direttore Sanitario) delle Aziende Sanitarie pubbliche regionali (ASP, Aziende Ospedaliere e Policlinici); per questi la partecipazione è a titolo gratuito.

Le iscrizioni da parte di operatori delle strutture private regionali saranno prese in considerazione solo in caso di disponibilità di posti; in questo caso la quota di partecipazione è pari a E.360.00 per l’intero percorso (2 moduli).

  Gli iscritti on line sul presente portale saranno ammessi in ordine di registrazione cronologica purchè in possesso dei requisiti richiesti.

Accreditamento: Il corso è accreditato ECM per le figure professionali di Fisiatri, Ortopedici, Fisioterapisti e Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE).                                Per ricevere i crediti ECM sarà necessario avere frequentato tutte le ore di corso previste (40 ore totali). 


 La nuova normativa sull'etichettatura degli alimenti e la gestione dei campionamenti per additivi, aromi ed enzimi alimentari

27 e 28 Novembre 2018

Obiettivo: Analizzare le norme orizzontali (Regolamento (UE) n. 1169/2011) e verticali in tema di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Saranno analizzate, anche attraverso lo studio di casi pratici, le disposizioni dell'Unione europea e nazionali che disciplinano l'etichettatura, la presentazione e la pubblicità degli alimenti.

Contenuti:.  La valutazione delle non conformità in tema di informazioni sugli alimenti ai consumatori. La distinzione tra categorie di informazioni (obbligatorie e volontarie) e requisiti cui le stesse devono rispondere, ai sensi del Regolamento (UE) n. 1169/2011 e di norme verticali. Le norme su additivi, aromi ed enzimi alimentari, sulle disposizioni del piano nazionale di controlli e sulla gestione dei campionamenti per questi alimenti. Le competenze sanzionatorie.

Destinatari: Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro,

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ecm n. 23 "Sicurezza alimentare e patologie correlate" 

Durata: 2 giornate per complessive 14 ore.

Responsabile CEFPAS: L. Drogo drogo@cefpas.it

Quota di partecipazione: € 200

Sconto del 50% per associati UNPISI



La normativa sui MOCA. Gli ultimi aggiornamenti

7 – 8 Novembre 2018

Obiettivo:  approfondimenti tecnico specifici sui recenti aggiornamenti della legislazione nazionale e comunitaria sui Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti (MOCA), attraverso l’utilizzo di metodologie d’insegnamento interattive.

Contenuti: Le normative nazionali e comunitarie sui MOCA; presentazione delle linee guida predisposte dall’Istituto Superiore di Sanità nell’ambito del progetto Cast.

Analisi delle dichiarazioni di conformità dei vari materiali: Le materie plastiche, Carta e cartoni, Metalli, ceramiche, vetro, banda stagnata, con specifiche esercitazioni collettive ed a piccoli gruppi. La corretta conduzione di attività ispettiva e/ o di attività di consulenza nell’ambito dei MOCA.

Destinatari: Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro,

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ECM n. 23 “SICUREZZA ALIMENTARE E/O PATOLOGIE CORRELATE”

Durata: 2 giornate per complessive 14 ore.

Responsabile CEFPAS: L. Drogo drogo@cefpas.it

Quota di partecipazione: € 200

Sconto del 50% per associati UNPISI


Date di svolgimento: 3 e 4 ottobre 2018

Obiettivo: Far acquisire ai professionisti competenze tecniche specifiche nella verifica delle lavorazioni negli ambienti confinati con applicazione di apposite procedure.

Contenuti: Il DVR specifico per gli ambienti confinati: criticità e proposte di soluzione migliorative. Il permesso d'accesso all'ambiente confinato Le istruzioni per la gestione del lavoro.

Destinatari: Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro,

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ecm n. 23 "Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate" 

Durata: 2 giornate per complessive 14 ore.

Responsabile CEFPAS: L. Drogo drogo@cefpas.it

Quota di partecipazione: € 200

Sconto del 50% per associati UNPISI


Obiettivo generale del Corso

Favorire l’acquisizione di competenze tecnico-professionali innovative, per ottimizzare l’intervento rieducativo nell’ambito specifico delle patologie della voce, della deglutizione e del linguaggio nella fase post chirurgica e nelle patologie neuro degenerative. Nell’ultimo decennio sono aumentate notevolmente le patologie oncologiche a carico dell’apparato oro-faringeo e stomato-gnatico, i logopedisti devono affrontare la rieducazione post chirurgica sia dal punto di vista funzionale, ma anche per gestire il drenaggio dell’edema conseguente: il taping kinesiologico si è rivelato molto efficace proprio in questa fase di rieducazione LOGOPEDICA.

Obiettivi specifici: Sviluppare le conoscenze sulle tecniche relative ai bendaggi e in particolare sull’uso del “taping elastico” in riabilitazione logopedica, come supporto all’intervento manuale del logopedista.Migliorare le tecniche di supporto ai trattamenti riabilitativi e in particolare la tecnica per l’applicazione dei nuovi nastri usati nel “Taping elastico”.

 PROGRAMMA DIDATTICO

 I° Giorno: 9.00-13.00 / 14.00-18.00 

8.40 – 9.00: registrazione dei partecipanti

1) Introduzione al concetto di Taping kinesiologico
2) Applicazioni pratiche di bendaggio dei muscoli del collo: 

3) Applicazioni pratiche di bendaggio su muscoli del tronco:
4)  Applicazioni pratiche di bendaggio dei muscoli del torace: 
5) applicazioni posturali per migliorare la funzione respiratoria:

6) Discussione su casi specifici richiesti dai corsisti.

 II° Giorno: 9.00-13.00 / 14.00-17.00 

1) Applicazioni pratiche di bendaggio su muscoli del collo e del capo: 
2) Approfondimenti metodologici specifici di interesse logopedico: 
3) Applicazioni pratiche di bendaggio nei disturbi fonatori, articolari e nella deglutizione atipica 
4) Tecniche applicative post-chirurgiche maxillo-facciale 
5) Applicazioni nelle malattie odontostomatologiche e malattie virali 
6) La terapia delle vibrazioni: applicazioni in logopedia

7) Applicazioni pratiche di bendaggio nei paziente neurologico per la:
8)  Applicazioni pratiche della cupping therapy nel trattamento miofasciale e delle cicatrici ed aderenze post chirurgiche di interesse logopedico.

Destinatari

26 complessivamente.Logopedisti e medici dell'area con contratto a tempo indeterminato delle Aziende sanitarie del SSRegionale e a tempo determinato (in questo secondo caso solo su segnalazione aziendale).

Una parte dei posti sarà resa disponibile a logopedisti di strutture private e/o convenzionate della Sicilia con quota di partecipazione E.160,00.

Responsabile scientifico e docente: Prof. Rosario Bellia

Nota: Il corso verrà attivato nelle date previste al raggiungimento di minimo 25 partecipanti. In caso contrario saranno mantenute le iscrizioni e il corso attivato il prossimo anno al raggiungimento del numero. 

Obiettivo generale: Definire le strategie per compensare le difficoltà del paziente, migliorando e potenziando la velocità e l'accuratezza dei movimenti oculari attraverso un intervento standard, sostitutivo e/o compensativo.

Contenuti: Processi di invecchiamento e trasformazione sociale: proposta di una riabilitazione personalizzata.  Vasculopatie cerebrali, disfunzioni sensoriali e oculomotorie. Inquadramento clinico. Implicazione ortottica nelle problematiche neuromotorie nell’anziano. Riabilitazione dei movimenti oculari.  Competenze dell’ortottista nei pazienti geriatrici dalla clinica alla riabilitazione. Telemedicina e riabilitazione ortottica. Il disabile visivo, trattamento riabilitativo e ausili. Orientamento e mobilità. dalla lettura all’orientamento spazi domiciliari (come realizzare l’ambiente domestico dell’ipovedente). come iniziare la stesura di un possibile studio. Proposta di un protocollo per la riabilitazione di competenze.

Destinatari: Il corso è indirizzato a Ortottisti assistenti di oftalmologia. Saranno ammessi 30 partecipanti.

Referente scientifico del corso: F. Mondelli – Presidente AIOrAO Sicilia

Collaborazioni: Associazione Italiana Ortottisti Assistenti in Oftalmologia (AIOrAO).

Durata: 3 giornate, per complessive 18 ore (due giorni e mezzo)

Accreditamento: Il corso è accreditato ECM per la figura professionale di Ortottisti Assistenti in Oftalmologia. L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ECM n. 18: “Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. malattie rare”.

Quota di partecipazione: €200,00.  Quota di partecipazione per soci AIOrAO: € 140,00. Per il personale a tempo indeterminato delle Aziende pubbliche del Servizio Sanitario della Regione Siciliana nonché per il personale a tempo determinato appositamente segnalato dall’Azienda di appartenenza la partecipazione è gratuita.

Corso teorico - pratico

Modulo 1: 4 (8 ore) - 5 (8 ore) -6 (4 ore) aprile 2018 

Modulo 2: 30 (8 ore) -31 (8 ore) maggio - 1 (4 ore) giugno 2018

Premessa Nella fisioterapia tradizionale l'approccio al recupero e al miglioramento funzionale implica quasi sempre attività che coinvolgono l'escursione di segmenti articolari, o attraverso esercizi aspecifici oppure attraverso esercizi finalizzati al raggiungimento di obiettivi funzionali. Molto spesso però la parte di riabilitazione dedicata agli aspetti automatici del movimento viene presa poco in considerazione quando addirittura non considerata del tutto. Eppure l'automatismo, per quanto appreso, rappresenta il substrato indispensabile al movimento volontario. Diventa indispensabile dunque intervenire con tecniche che possano “dialogare" più compiutamente con gli aspetti relativi all'organizzazione automatica del movimento. Da un punto di vista neurofisiologico i presupposti su cui si fonda la tecnica "Approccio Variabile" sono fondamentalmente due: l’organizzazione funzionale del SNC ed il fuso neuromuscolare. La complessa rete di interazioni dei sistemi corticali e sottocorticali permette l’integrazione di stimoli visivi, vestibolari, motori, sensitivi e propriocettivi, indispensabile per la gestione dei riflessi spinali, schemi di movimento già prestabiliti, ma adattabili al compito motorio secondo quel meccanismo che prende il nome di "atteggiamento funzionale"(Eric R. Kandel, James H. Schwartz, Thomas M. Jessell: Principi di Neuroscienze). La Tecnica "Approccio Variabile" pone quindi l’attenzione, sulla più estesa struttura recettoriale, nonché produttrice di movimento, che è il muscolo, informandolo col fine di stimolare risposte adeguate e significative da parte del sistema nervoso, sia automatiche che volontarie, e di osservare la capacità di adattamento neuromotorio di ogni paziente sia neurologico che ortopedico. 

Obiettivo generale: Sviluppare le conoscenze e competenze dei partecipanti rispetto alla tecnica "Approccio Variabile", sia con riferimento agli aspetti neurologici alla base della tecnica che agli aspetti tecnici delle manovre, imparando a riconoscere i diversi campi di applicazione. Obiettivi di apprendimento 1° Modulo: - Sviluppare le conoscenze sulla tecnica "Approccio Variabile" e sulla raccolta dei dati e analisi della struttura-funzione. - Sviluppare competenze sulla applicazione delle manovre proprie della tecnica "Approccio Variabile" in tutti i distretti 2° Modulo: - Approfondire gli aspetti neurofisiologici alla base della tecnica "Approccio Variabile" - Sviluppare competenze sulla applicazione delle manovre proprie della tecnica "Approccio Variabile" in tutti i distretti e in varie modalità operative di crescente livello di difficoltà.

Destinatari e modalità di iscrizione: 26 tra Fisiatri, Ortopedici, Fisioterapisti e Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE), dipendenti a tempo indeterminato e a tempo determinato (in quest'ultimo caso con segnalazione aziendale) delle Aziende Sanitarie regionali; per questi la partecipazione è a titolo gratuito. In altri casi – che saranno valutati solo in caso di disponibilità di posti – è prevista una quota di partecipazione (E.360.00 per l’intero corso). Saranno ammessi al corso gli iscritti on line sul presente portale, in ordine di arrivo, con priorità per i dipendenti a tempo indeterminato.

Accreditamento: Il corso è accreditato ECM per le figure professionali di Fisiatri, Ortopedici, Fisioterapisti e Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva (TNPEE). Per ricevere i crediti occorrerà aver frequentato entrambi i moduli per tutte le ore di corso previste (40).   

Obiettivo generale del Corso

Favorire l’acquisizione di competenze tecnico-professionali innovative, per ottimizzare l’intervento rieducativo nell’ambito specifico delle patologie della voce, della deglutizione e del linguaggio nella fase post chirurgica e nelle patologie neuro degenerative. Nell’ultimo decennio sono aumentate notevolmente le patologie oncologiche a carico dell’apparato oro-faringeo e stomato-gnatico, i logopedisti devono affrontare la rieducazione post chirurgica sia dal punto di vista funzionale, ma anche per gestire il drenaggio dell’edema conseguente: il taping kinesiologico si è rivelato molto efficace proprio in questa fase di rieducazione LOGOPEDICA.

Obiettivi specifici: Sviluppare le conoscenze sulle tecniche relative ai bendaggi e in particolare sull’uso del “taping elastico” in riabilitazione logopedica, come supporto all’intervento manuale del logopedista.Migliorare le tecniche di supporto ai trattamenti riabilitativi e in particolare la tecnica per l’applicazione dei nuovi nastri usati nel “Taping elastico”.

 PROGRAMMA DIDATTICO

 I° Giorno: 9.00-13.00 / 14.00-18.00 

8.40 – 9.00: registrazione dei partecipanti

1) Introduzione al concetto di Taping kinesiologico
2) Applicazioni pratiche di bendaggio dei muscoli del collo: 

3) Applicazioni pratiche di bendaggio su muscoli del tronco:
4)  Applicazioni pratiche di bendaggio dei muscoli del torace: 
5) applicazioni posturali per migliorare la funzione respiratoria:

6) Discussione su casi specifici richiesti dai corsisti.

 II° Giorno: 9.00-13.00 / 14.00-17.00 

1) Applicazioni pratiche di bendaggio su muscoli del collo e del capo: 
2) Approfondimenti metodologici specifici di interesse logopedico: 
3) Applicazioni pratiche di bendaggio nei disturbi fonatori, articolari e nella deglutizione atipica 
4) Tecniche applicative post-chirurgiche maxillo-facciale 
5) Applicazioni nelle malattie odontostomatologiche e malattie virali 
6) La terapia delle vibrazioni: applicazioni in logopedia

7) Applicazioni pratiche di bendaggio nei paziente neurologico per la:
8)  Applicazioni pratiche della cupping therapy nel trattamento miofasciale e delle cicatrici ed aderenze post chirurgiche di interesse logopedico.

Destinatari

26 complessivamente.

Logopedisti (2/3 dei posti) e medici dell'area (1/3) tempo indeterminato delle Aziende sanitarie regionali (ASP e H) del SSR: potranno essere ammessi in caso di disponibilità di posti anche logopedisti a tempo determinato solo su segnalazione aziendale. 

Sarà rispettata la rappresentanza di ogni Azienda.

Solo in caso  di disponibilità di posti saranno ammessi anche i fisioterapisti.

CEFPAS 25 e 26 gennaio 2018 [CORSO CONCLUSO]

Partecipazione gratuita per il personale del SSR. Per operatori di altri Enti è prevista una quota di partecipazione pari a E. 150,00. 

La vertigine è la terza causa, dopo i 65 anni, di consultazione del MMG. È un sintomo che può essere espressione di numerosi quadri patologici di competenza otorinolaringoiatrica (patologie dell’orecchio medio e/o interno), oculistica (deficit visivi e dei disturbi della motilità oculare), ortopedica- riabilitativa (deficit posturali e muscolo tendinei), neurologica (vertigini centrali) e psichiatrica (forme fobiche).

Compito dell’otoneurologo è quello di inquadrare correttamente ogni disturbo dell’equilibrio e richiedere l’approccio pluridisciplinare più coerente con le esigenze del paziente, coordinando ogni successivo intervento.

La terapia della vertigine può essere di tipo farmacologico (eziologica e/o sintomatica), chirurgica o riabilitativa/rieducativa.

La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) rappresenta il tipo di vertigine certamente più frequente in assoluto e prevede una terapia di tipo riabilitativo. Le manovre riabilitative della VPPB consentono la risoluzione della sintomatologia spesso in un’unica seduta. Successivamente l’otoneurologo instaurerà, se lo ritiene opportuno, una terapia a risoluzione del conseguente disequilibrio e/o eziologica.

 

Obiettivo dell’evento formativo

Approfondire le tematiche relative alle principali patologie del sistema dell’equilibrio, valutando le manovre riabilitative di più comune applicazione (Semont, Epley, Gufoni, Barbecue, ecc.) e le controindicazioni alle stesse.

 

Obiettivi di apprendimento

·         Descrivere l’anatomofisiologia del sistema dell’equilibrio e le principali alterazioni patologiche

·         Descrivere le principali tecniche diagnostiche nell’inquadramento dei disturbi dell’equilibrio

Applicare le manovre riabilitative indicate per le singole alterazioni patologiche