L’ASP di Trapani (ente capofila) in collaborazione con il CEFPAS nell’ambito delle proprie attività ha avviato il Progetto Nazionale CCM 2015 – Ministero della Salute CON.FINE “La valutazione del benessere mentale attraverso il miglioramento della comunicazione in oncologia e le conversazioni di fine vita”, finalizzato a “migliorare le competenze comunicative dei diversi operatori coinvolti nell’assistenza dei malati, in fase avanzata e terminale, attraverso l’applicazione dei contenuti del Manuale di autovalutazione della comunicazione in ambito oncologico realizzato dal gruppo CARE ISS”.

Il percorso è suddiviso in due parti:

 

-          13 e 14 Dicembre 2017, due giornate consecutive, per una durata complessiva di 16 ore

-          1 Marzo 2018, un giorno di follow up, della durata di 8 ore

Il percorso formativo è indirizzato a:

-       Medici di Medicina Generale convenzionati con l’ASP di Catania

-       Medici Chirurghi, Psicologi, Infermieri, Fisioterapisti, Assistenti Sociali, O.S.S., preferibilmente in servizio c/o le UU.OO. di Oncologia, Ematologia, Anatomia Patologica, Hospice, Medicina, Lungodegenza, Anestesia e Rianimazione, Neurologia, U.V.M., Servizio di Psicologia  dell’ASP di Catania

-       Medici Chirurghi, Psicologi, Fisioterapisti, Assistenti Sociali in servizio c/o le Onlus specialistiche accreditate che operano sul territorio della ASP di Catania

 

È previsto un numero minimo di 25 e un massimo di 40 partecipanti.

 

Il percorso formativo che è già stato svolto presso la ASP di Trapani, vede coinvolte oltre l’ASP di Palermo anche l’ASP Catania e l’ASP di Messina.

 Per qualsiasi ulteriore informazione potete fare riferimento alla responsabile del corso: Letizia Drogo – 0934505819 – drogo@cefpas.it.


Obiettivo ECM:

Aspetti Relazionali (Comunicazione Interna, Esterna, con Paziente) e Umanizzazione Cure

 Razionale del Corso:Nell’ambito dell’assistenza oncologica la comunicazione con il paziente e i familiari e la gestione della fase terminale costituiscono gli aspetti fondamentali della cura.

L'enorme peso emotivo delle informazioni mediche concernenti diagnosi, trattamenti, effetti collaterali delle terapie sul paziente e sui suoi familiari, infatti, non rendono la comunicazione un semplice passaggio di informazioni neutrali ma un momento carico di significative implicazioni per la relazione terapeutica.

Affrontare consapevolmente le ultime fasi della propria esistenza rappresenta un diritto fondamentale della persona. Le esperienze e le domande che attraversano la vita includono il momento della sua fine, evento spesso accompagnato da paure intime, condizionamenti, fragilità, pressioni esterne, che possono rendere difficile maturare, esprimere e condividere scelte consapevoli.

Il progetto CCM 2015 “LA VALUTAZIONE DEL BENESSERE MENTALE ATTRAVERSO IL MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE IN ONCOLOGIA E LE CONVERSAZIONI DI FINE VITA” presentato dall’Assessorato Regionale della Saluteprevede la realizzazione di specifici percorsi formativi in quattro regione italiane: Liguria, Toscana, Lazio e Sicilia;

L’ASP di Trapani (ente capofila) in collaborazione con il CEFPAS nell’ambito delle proprie attività ha avviato il Progetto Nazionale CCM 2015 – Ministero della Salute CON.FINE “La valutazione del benessere mentale attraverso il miglioramento della comunicazione in oncologia e le conversazioni di fine vita”, finalizzato a “migliorare le competenze comunicative dei diversi operatori coinvolti nell’assistenza dei malati, in fase avanzata e terminale, attraverso l’applicazione dei contenuti del Manuale di autovalutazione della comunicazione in ambito oncologico realizzato dal gruppo CARE ISS”.

Il percorso è suddiviso in due parti:

 

-          13 e 14 Novembre 2017, due giornate consecutive, per una durata complessiva di 16 ore

-          15 febbraio 2018, un giorno di follow up, della durata di 8 ore

 

Il percorso formativo è indirizzato a:

-       Medici di Medicina Generale convenzionati con l’ASP sede del corso

-       Medici Chirurghi, Psicologi, Infermieri, Fisioterapisti, Assistenti Sociali, O.S.S., preferibilmente in servizio c/o le UU.OO. di Oncologia, Ematologia, Anatomia Patologica, Hospice, Medicina, Lungodegenza, Anestesia e Rianimazione, Neurologia, U.V.M., Servizio di Psicologia  dell’ASP sede del corso

-       Medici Chirurghi, Psicologi, Fisioterapisti, Assistenti Sociali in servizio c/o le Onlus specialistiche accreditate.

 

È previsto un numero minimo di 25 e un massimo di 40 partecipanti.


La L.R. 5/2009 di riordino del SSR Siciliano e i successivi atti di indirizzo relativi alla riorganizzazione territoriale hanno individuato le patologie cronico-degenerative quali priorità sulle quali incentrare una serie di interventi innovativi. La riorganizzazione prevede anche la valorizzazione delle funzioni infermieristiche: sono infatti previsti nuovi servizi con una forte centralità dell'infermiere nella cura dei pazienti cronici (Ambulatori di Gestione Integrata e Ambulatori Infermieristici dedicati alla gestione appropriata dei pazienti cronici) e nuovi strumenti operativi (reti e percorsi assistenziali).

Una delle leve fondamentali per migliorare la qualità di vita dei pazienti cronici ma anche l’efficacia e l’efficienza del sistema è rappresentata dall’educazione strutturata con empowerment del paziente e in tal senso l’infermiere può assumere un ruolo strategico nel percorso di assistenza al paziente “esperto e consapevole”.

Il Programma regionale “Paziente esperto e consapevole” è finalizzato a formare una rete di promotori di salute per la gestione efficace, efficiente e patient-centred delle patologie croniche.

Il programma  di formazione si sviluppa lungo due linee di intervento:

1.                  La prima, oggetto di approfondimento nella prima parte del percorso formativo, è volta a fornire ai partecipanti conoscenze sui modelli organizzativi di assistenza al paziente cronico, sia a livello nazionale che a livello regionale.

In particolare, gli operatori saranno formati/aggiornati sulla riorganizzazione dell’assistenza (cure primarie) in Sicilia, con particolare riferimento ai PTA e ai nuovi servizi territoriali (Punti di Primo Intervento, Ambulatori di Gestione Integrata, Ambulatori Infermieristici, Ambulatori specialistici per le patologie croniche) e alle nuove strutture aggregate sul territorio per la gestione integrata del paziente cronico. Si farà anche riferimento ai percorsi di dimissione ospedaliera protetta e facilitata e al sistema di governo dei servizi integrati con il coinvolgimento di ASP, Comune e terzo settore (PUA, Cartella integrata Socio sanitaria, UVM, Casa della Salute, Piani di Zona). Particolare attenzione sarà posta alla normativa nazionale e regionale e alle reti del Terzo settore e del Volontariato organizzato.

2          La seconda parte del programma formativo è finalizzata a sviluppare nei partecipanti conoscenze e competenze sul self empowerment (empowerment delle persone - nelle sue tre dimensioni “di personalità”, “cognitive” e “motivazionali”) ed è finalizzato alla self efficacy, all’autocura e all’autogestione del paziente, da svilupparsi in sinergia e con il supporto dell’infermiere esperto, specializzato in assistenza territoriale e domiciliare, e con le organizzazioni di volontariato rappresentative operanti nel territorio.

Nei programmi di prevenzione e promozione della salute, il momento motivazionale costituisce lo stimolo per la persona ad affrontare scelte ed eventuali difficoltà che riguardano il mantenimento del benessere o la modifica di comportamenti a rischio per la propria salute (sedentarietà, scorretta alimentazione, fumo e alcol).

Nella cura delle malattie croniche i temi della compliance e dell’adherence al regime terapeutico e a una serie più ampia di comportamenti rivestono un ruolo centrale per aiutare il paziente a mantenere o a migliorare il proprio stato di salute. In tal senso, la conduzione professionale della relazione d’aiuto e l’utilizzo di tecniche e percorsi propri del colloquio motivazionale possono facilitare l’attivazione e la riorganizzazione delle risorse della persona per affrontare in modo attivo problemi e difficoltà che la riguardano nel percorso di cambiamento.


L’ASP di Trapani (ente capofila) in collaborazione con il CEFPAS nell’ambito delle proprie attività ha avviato il Progetto Nazionale CCM 2015 – Ministero della Salute CON.FINE “La valutazione del benessere mentale attraverso il miglioramento della comunicazione in oncologia e le conversazioni di fine vita”, finalizzato a “migliorare le competenze comunicative dei diversi operatori coinvolti nell’assistenza dei malati, in fase avanzata e terminale, attraverso l’applicazione dei contenuti del Manuale di autovalutazione della comunicazione in ambito oncologico realizzato dal gruppo CARE ISS”.

Il percorso è suddiviso in due parti:

 

-          11 e 12 Ottobre 2017, due giornate consecutive, per una durata complessiva di 16 ore

-          11 Gennaio 2018, un giorno di follow up, della durata di 8 ore

 

Il percorso formativo è indirizzato a:

-       Medici di Medicina Generale convenzionati con l’ASP sede del corso

-       Medici Chirurghi, Psicologi, Infermieri, Fisioterapisti, Assistenti Sociali, O.S.S., preferibilmente in servizio c/o le UU.OO. di Oncologia, Ematologia, Anatomia Patologica, Hospice, Medicina, Lungodegenza, Anestesia e Rianimazione, Neurologia, U.V.M., Servizio di Psicologia  dell’ASP sede del corso

-       Medici Chirurghi, Psicologi, Fisioterapisti, Assistenti Sociali in servizio c/o le Onlus specialistiche accreditate.

 

È previsto un numero minimo di 25 e un massimo di 40 partecipanti.

 

Il percorso formativo che è già stato svolto presso la ASP di Trapani, vede coinvolte oltre l’ASP di Palermo anche l’ASP Catania e l’ASP di Messina.


I bisogni della popolazione cambiano rapidamente, con particolare riferimento a quelli che riguardano la programmazione sociosanitaria, e al target anziani e disabili.

Il corso intende fornire una visione complessiva e puntuale dei cambiamenti in corso, fornire gli strumenti per decifrarli nei propri contesti, individuare le sfide poste al sistema dei servizi, tenendo sempre in considerazione le dinamiche dell’integrazione sociosanitaria, alla luce dei diversi modelli regionali e delle soluzioni organizzative e professionali più adeguate nei propri contesti di lavoro.

Obiettivo:  sviluppare conoscenze e competenze su fonti, metodi e strumenti di lettura dei bisogni socio sanitari

Destinatari: 26. Operatori socio sanitari delle Aziende Sanitarie Provinciali della Sicilia.
Per gli operatori del SSR tempo indeterminato il Corso è gratuito.
Per gli operatori non appartenenti al SSR la quota di partecipazione è pari a E. 140,00.
Sarà data la possibilità a operatori dei Comuni, segnalati attraverso e-mail dalle amministrazioni di provenienza, di partecipare nella qualità di uditori. Saranno accolti fino ad un massimo di 5 operatori complessivamente.

Il corso prevede l'accreditamento ECM per specifiche figure del SSR e del CROAS Sicilia per la figura dell'assistente sociale.




Corso Regionale di Formazione  - Il nuovo sistema segnalazione malattie infettive  PREMAL

In applicazione della linea progettuale 12.6 del Piano Sanitario Nazionale 2012, il Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (D.A.S.O.E.) e l’ASP di Ragusa, azienda capofila della Linea progettuale, in collaborazione col CEFPAS promuovono il corso sul nuovo sistema di segnalazione delle malattie infettive: PREMAL. Il corso, specificatamente orientato alle attività per l’utilizzo del nuovo sistema di notifica delle malattie infettive, si rivolge a tutto il personale individuato dalle Direzioni delle AA.SS.PP. siciliane. Il corso si propone di istruire gli operatori all’uso del software messo a punto dal Ministero della Salute come sistema di notifica e registrazione delle malattie infettive, gestione dei dati di sorveglianza, fornendo gli strumenti per utilizzarne i dati e intraprendere le azioni di controllo.

Contenuti: Introduzione al Corso e stato dell’arte del sistema di registrazione delle malattie infettive. Uno sguardo strategico sul nuovo sistema di notifica. Le nuove definizioni di caso e ulteriori novità tecniche nelle segnalazioni. Il nuovo sistema di notifica delle malattie infettive: sviluppi della piattaforma NSIS e panoramica dell’uso nella Regione Calabria. Il nuovo sistema da un punto di vista “informatico”, ovvero una spiegazione su come usarlo.  Il Sistema Europeo di segnalazione delle malattie infettive

Destinatari: Personale delle Aziende pubbliche del Servizio Sanitario regionale (medici, infermieri, assistenti sanitari) coinvolto nella linea progettuale n 12.6 PSN ANNO 2012 “Il nuovo sistema di segnalazione delle  malattie infettive:  PREMAL” i cui nominativi sono stati segnalati al CEFPAS dalle Direzioni generali delle AA.SS.PP. del SSR su indicazione del Servizio 4 DASOE - Igiene pubblica e rischi ambientali.

L’attività rientra nell’obiettivo formativo tecnico-professionale ECM n. 29: “Innovazione tecnologica: valutazione, miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie biomediche e dei dispositivi medici. health technology assessment”

Data: Dal 3 al 4 luglio 2017


LA VALUTAZIONE DELLA QUALITA’ NEI SERVIZI ALLA PERSONA

Caltanissetta, 10-11 APRILE  2017

 

La valutazione in ambito socio sanitario assume da sempre un aspetto strategico delle politiche di programmazione e controllo. Il corso intende fornire una visione strategica delle politiche sociosanitarie per programmare servizi e progetti secondo un’ottica valutativa, così da riconoscere e valorizzare risultati conseguiti, punti di forza e criticità degli interventi e orientare correttamente le risorse disponibili. L’attività formativa nasce dalla esigenza di sviluppare e rinforzare fra gli operatori le competenze e prassi di valutazione di progetti, interventi e servizi.

Obiettivo: approfondire il tema della valutazione in ambito socio sanitario con particolare riferimento a strumenti, metodologie operative e funzioni.  

Contenuti: Valutare in ambito sociosanitario: aspetti da presidiare, metodi e tecniche. Esempi di valutazione di progetti ed interventi sociosanitari. La costruzione di un disegno di valutazione. La qualità sociale: aree della qualità, metodi e strumenti.  

Destinatari: 28 operatori socio sanitari di ASP, Enti locali e terzo settore. Sarà data la possibilità a operatori dei Comuni, purchè segnalati attraverso e-mail dalle amministrazioni di provenienza, di partecipare nella qualità di uditori, fino ad un massimo di 8 operatori complessivamente.

Durata: 2 giornate (14 ore)

Responsabile CEFPAS: G. Maggiore maggiore@cefpas.it

Il corso prevede l’accreditamento ECM.

La partecipazione è gratuita per il personale del SSR. Quota di partecipazione per personale non appartenente al SSR : €.140,00.  

 

PREMESSA

 

La Medicina Narrativa si propone oggi come strumento innovativo capace di indurre processi di miglioramento nelle normali attività cliniche riguardanti numerosi condizioni patologiche. La narrazione, sia come capacità narrativa che come capacità di ascolto, viene considerata uno strumento fondamentale per l’umanizzazione degli interventi. Rimane ancora da confermare la possibilità di valutare con metodologia scientifica corretta gli effetti degli interventi sul piano clinico e relazionale.

 

Le prime Linee di indirizzo per l’utilizzo della medicina narrativa in ambito clinico-assistenziale, per le malattie rare e cronico- degenerative (elaborate attraverso una Consensus Conference promossa da CNMR e ISS) ne definiscono  confini,  metodologia, strumenti e ambiti applicativi.

La NBM (Narrative Based Medicine), secondo quanto discusso alla Consensus Conference, andrebbe  valutata in termini di efficacia e viene raccomandata << la promozione di un’attività di ricerca in Medicina Narrativa orientata prevalentemente alla sanità pubblica che favorisca l’integrazione tra EBM e NBM usando metodologie miste quali-quantitative>>.

Il Cefpas in questi anni ha realizzato attività formative orientate allo sviluppo delle competenze narrative nei processi di cura. Nel 2017 il centro ha in programma la riedizione del percorso già realizzato nel 2016[1]

 

 

 

IL PROGETTO

 

Il seguente progetto di formazione e ricerca si propone di coinvolgere tutte le Aziende sanitarie siciliane, o almeno 3 con carattere sperimentale con al fine di fornire un contributo significativo alla valutazione delle pratiche di Medicina Narrativa sul complesso delle attività terapeutiche (principalmente la soddisfazione del paziente, dei familiari e degli operatori sanitari, finanche ad una possibile valutazione sul piano clinico individuale come il tempo di degenza o eventuali parametri biologici e psicologici rilevabili).

 

Obiettivi

 

Si distinguono due obiettivi principali:

  1. avviare un corso di formazione finalizzato all’acquisizione delle pratiche più comuni di Medicina Narrativa al fine di far acquisire ai corsisti competenze sufficienti all’implementazione nell’attività clinica quotidiana di tali pratiche; fornire elementi sufficienti per la progettazione di una ricerca sperimentale in ambito di medicina narrativa;
  2. formulazione di un progetto di ricerca da implementare a carattere sperimentare finalizzato alla valutazione e al monitoraggio degli effetti degli interventi di medicina narrativa sul piano clinico e relazionale.

Destinatari

Operatori sanitari (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, tecnici, ecc…) provenienti da 5 aree cliniche (area pediatrica, area oncologica, area urgenze, area cronicità, area geriatrica), suddivisi in 2 gruppi omogenei per area di competenze per le attività laboratoriali (sono previste 2 edizioni dei corsi di formazione per raggiungere il totale di 100 partecipanti). Verranno coinvolte per la parte sperimentale le Aziende Sanitarie Provinciali siciliane (o almeno 3). Ogni Azienda coinvolta dovrà fornire almeno 4 partecipanti provenienti dalla stessa area in grado di implementare la pratica narrativa appresa nell’ambito dell’attività clinica routinaria dello specifico reparto.


Responsabili CEFPAS

 


G.M.Letizia Drogo  - drogo@cefpas.it

 


 




[1] Un’edizione articolata in due moduli (residenziali), per complessive 28 ore, e rivolta a operatori socio-sanitari delle strutture ospedaliere e territoriali, che si occupano, a vario titolo, di relazione con i pazienti.